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Endurance climbing Domusnovas






Caddeo_Barbari foto Mattia Vacca

Caddeo_Barbari 2 foto Mattia Vacca


Erik_Nuragica foto Mattia Vacca


Hainz_Barbari foto Mattia Vacca


Manolo RockBottom foto Mattia Vacca


Rolly_7a+ foto Mattia Vacca


Ulla_Termoclino foto Mattia Vacca

…mi chiama e mi dice “ti va’ di scrivere qualcosa sulla gara di Domusnovas? Volevo pubblicare sul sito un racconto visto dalla parte di chi partecipava.”

Partecipare, gara, Domusnovas… mmmh! Ci penso, uno, due, forse anche tre secondi, volevo pensarci bene, e cosi’ dopo aver ponderato rispondo con un pacato “Siiiiii!!”.



Eccoci qua, Domusnovas ore 10 del mattino, gara di endurance. Ho preferito non dormire qui in paese con gli altri. Sospettavo finisse in roglio. Mi raccontano la mattina che non ho avuto torto. Si parla di epiche partite a pallone alle 4 del mattino Cagliari contro Sassari, l’intramontabile derby sardo. E tutti giurano di aver vinto, vi lascio immaginare il tasso alcolico degli improbabili calciatori.

Arrivo direttamente alla Grotta di San Giovanni, splendido monumento naturale, del quale finalmente, si rendono conto gli amministratori. Una grotta tirata a lucido, impianto elettrico iperilluminante, completamente rifatto, sembra una discoteca. Certo qualche problemino con noi arrampicatori e il cantiere, devo ammettere che c’e’ stato, come quando hanno tentato di mettere una telecamera sulla sosta di “King Kongiu” (forse per spiare i movimenti), oppure quando, durante i lavori, una fastidiosa sirena suonava ogni volta ti avvicinavi a “Silvia Baraldini”, neanche fosse la polizia che, giustamente, cercava il chiodatore originale. Ma tutto e’ passato, oggi è una giornata di festa.

E sembra proprio una festa, sciami di gente, palloncini, stando, altoparlanti con tanto di improvvisati dj, mancano solo i panini del caddozzone. Sembrano tutti felici, tutti con uno spirito del tipo “siamo qui per partecipare”, “è solo una grande festa!”… ma sotto sotto c’è chi medita la vittoria!

Dopo l’immancabile discorso dell’Assessore (mancava solo la banda!) parte il cronometro.

In tutto otto lunghe ore di estenuanti arrampicate sotto un malvagio sole. Otto ore d’arrampicata per cinque o sei settori, per circa 50 o 60 vie, dal 5 c fino al 8 a+. In gara 35 coppie di simpatici arrampicatori. Ci sono quasi tutti, quelli che hanno fatto il corso un mese fa’ insieme ad arrampicatori “storici” , ma non datati, come Fabrizio “8 a” Dessì in coppia con Matteo “kudasai” Marini, giovane promessa sarda. Un inciso per questa coppia, dopo aver passato una serata a spiegare a Flady come funzionano le quotazioni dei bookmakers inglesi, è crollato esanime a terra affermando “…secondo me vincono loro! …e adesso birra”. Ergo, i più li consideravano come i sicuri vincitori. Altra coppie che promettevano battaglia erano “la minaccia del medio campidano” Casti/Zurru, e’ stato simpatico verso la fine della gara vedere un inossidabile Mariano che come un indemoniato correva da una via all’altra seguito da un esangue Alessandro che si trascinava solo perché legato. Da non sottovalutare neanche un binomio ben conosciuto come Mannias/Mondo, anche se Andrea si presentava al via coperto da crosticine dovute ad una delle sue simpaticissime malattie, ma Mondo non se ne curava e spremeva il povero Andrea come un pompelmo, alla fine della gara un solo commento per questa coppia: “Complimenti per Magellano!!”

Ma ecco che ai blocchi di partenza si presenta, inaspettata, una nuova coppia nientepopodimenoche Marco “no weight” Bussu con Mauro “gorillino” Pisano, sarebbe a dire il piu forte boulderista sardo insieme allo stritolatore di prese per eccellenza.

Purtroppo per completare questo invidiabile parterre di scalatori locali mancavano gli amici nuoresi che sicuramente avrebbero fatto penare le coppie elencate, soprattutto la mancanza di personaggi come Marco e Grazia o Matteo Cara si e’ fatta sentire…

Ma torniamo alla “gara”, al via tutti sciamano da una parte all’altra della grotta. In effetti, anche quelli che partecipavano con uno spirito alla “volemose bene” ci tengono a non fare una brutta figura… a parte la Coppia (con la ci maiuscola non a caso) Giorgio “eleganza” Caddeo insieme a “topolina” Sabrina, infatti Giorgio più che uno scalatore sembra un imbonitore, sapete un po’ come quelli che, nel vecchio west, vendevano le pozioni per guarire tutti i mali. Accoglie tutti gli amici che arrivano a vedere la manifestazione, scambia battute e chiacchiere un po’ con tutti e posa pure per i fotografi del concorso. Ha colto in pieno lo spirito di happening della manifestazione.

Intanto, mentre i partecipanti stanno in fila d’avanti alle vie, manco fossero le casse della Città Mercato, si sente di incredibili coppie come Larcher/Manolo che si godono, sopra un pubblico estasiato, la prima ripetizione di Rock Bottom a vista. Mi sembra di vedere e sentire i signori anziani del paese che guardandoli dicono: “…eia anche noi quando eravamone giovani ce ne arrampicavamo di li’…”

Si sussurra anche della “strana coppia” Svab/Sarti che corre da una parte all’altra della grotta per evitare l’inviperita mugliera dell’Erik che urla “anniversariooooooo!!”.

Insomma il giorno scorre allegro sotto un sole da deserto magrebino e dopo una dura giornata di scalata, dopo un’incredibile bagno di folla, la gara finisce.

Come da copione vince la coppia Bussu/Pisano, ma non è certo la vittoria che conta. Mi voglio permettere un “…chi ha vinto veramente è stata l’arrampicata”, che potrebbe suonare scontato e retorico, ma questa volta è stato veramente così. Tutti ci siamo divertiti, ci siamo fatti ammirare, abbiamo goduto della presenza di scalatori che per molti di noi sono leggende, abbiamo passato una giornata diversa e divertente, tutti insieme senza polemiche di gradi, vie, movimenti e discussioni.

Giornata che spero si ripeta al più presto, magari ad Isili o a Cala Gonone, un’altra occasione per stare tutti insieme a divertirci arrampicando.



ballakano