Chiodata
da: Maurizio Oviglia, maggio 1990
prima rotpuntk: Maurizio Oviglia, maggio 1990
prima ripetizione: probabile Gianluca Piras
prima salita on sight: ???
prima rotpuntk femminile: non realizzata
Ai tempi gradata 8a, il primo della Ruota, fu presto
svalutata dal suo stesso salitore a 7c+. Il problema
di Goblin è il buon riposo che si trova a metà
via, che toglie molta continuità alla via. Probabilmente,
col tempo, la gradazione andrà ad assestarsi
sul 7c se ci si ferma dopo le stalattiti e 7c+ (Supergoblin,
Fabrizio Dessì 2002) se si prosegue su Modì
sino in catena.
Goblin è una via poco omogenea ma con passaggi
interessanti. Sfrutta i primi metri di Zupperman, quindi
si impegna su un muro ad appigli lontani e movimenti
strani (7a+). Dal buon riposo che segue (quasi totale)
ci si può fermare alla catena sulla destra (così
fatta la via prende il nome di “Piccolo Goblin”).
Il passaggio che segue è un discreto rebus. Una
serie di strane opposizioni (che un’attenta posa
dei piedi rendono poco faticose) portano ad una tacca
smartellata che occorre fissare (passo chiave). Dopo
aver sollevato molto su i piedi segue un dinamico e
infine un traverso a destra molto bello, quindi un ristabilimento
sulle canne reso difficile dalla stanchezza. A questo
punto si può proseguire su Modì o fermarsi,
calandosi su un unico fittone da 14 mm con grillo.
Via di considerevole importanza storica per l’Iglesiente,
Goblin è oggi una Cenerentola un po’ in
disparte, superata in bellezza e celebrità da
molte altre vie, della Ruota del tempo e delle falesie
vicine. |
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