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  7 – Modì (7a+) 30 m  
 

Chiodata da: Maurizio Oviglia, ottobre 1989
prima rotpuntk: Maurizio Oviglia, ottobre 1989
prima ripetizione: probabile Simone Carcangiu
prima salita on sight: Roland Mittersteiner 1992?
prima rotpuntk femminile: Cecilia Marchi, 1993
p
rima a piedi nudi: Maurizio Oviglia marzo 2004

Modì supera due pance di calcare strapiombanti, interrotte da un muro verticale che evita a destra in un vago diedro (direttamente lo supera Manzù). Tra i 7a più belli della Ruota e dell’Iglesiente intero, questa via offre un’arrampicata straordinariamente varia ma un passaggio chiave abbastanza ostico e scabroso, per anni chiodato obbligatorio (oggi lo spit è un po’ più in alto che un tempo). Questo fece diventare Modì una via temuta e allo stesso tempo ambita. A lungo gradata 7a, oggi è ragionevolmente qualcosa di più, anche a causa della rottura di una piccola presa nel tettino del passo chiave.
Dalla sosta di “Amadeus”, dove si è soliti non fermarsi, si supera la prima pancia con bei bloccaggi in forte strapiombo. Il ristabilimento sulla cornice di destra è molto particolare. Una sezione tecnica, ma non difficile, porta in un vago diedro, preludio al passaggio chiave, un temuto e tecnico traversino a sinistra. Raggiunto un bel buco, la via prosegue con bei bloccaggi su buone prese, su un fantastico bombè grigio inciso da una buona fessura.


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