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  12 – Rilassati e resisti (8a+) 37 m  
 

Chiodata da: Gianluca Piras (prima parte), 11/1992; Maurizio Oviglia la prosecuzione, gennaio 2004
prima rotpuntk: Walter Vighetti 7/95 on sight la prima parte; Maurizio Oviglia, gennaio 2004 la prosecuzione.
prima ripetizione: Fabrizio Dessì Aprile 2004
prima salita on sight: non realizzata
prima rotpuntk femminile: non realizzata

Lunga via, difficile e complessa, ma con buoni punti di riposo. La prima parte è molto particolare e costituisce uno dei tiri più strani della falesia. Dopo aver salito Pflip, un breve tratto immette nel traverso a destra, un passaggio un po’ morfologico e molto di equilibrio. Segue un riposo totale nel buco. Si ritorna a sinistra per superare una serie di tetti con movimenti particolari e non intuitivi. Dalla placca inclinata è possibile finire a destra alla sosta di Cobì (7b+) o proseguire. La parte nuova inizia qui. Occorre superare il tetto con movimento molto sbilanciante sino ad un buon buco rovescio. Di qui si traversa a sinistra (molto tecnico e aleatorio con cattiva aderenza) sino a sfiorare le prese di Marylin. Si ritorna quindi a destra su piccole tacchette ricongiungendosi a Marylin solo alla fine, senza particolari punti di riposo.
Questa seconda parte, come del resto la prima, offre numerose possibilità di interpretazione, più o meno difficili, pure senza mai toccare una presa delle vie vicine. In base a queste il grado può variare da 8a all’8a+.
Resta comunque un tiro di grande impegno psicologico, con più di una sezione aleatoria, decisamente più difficile di Marylin o di Beat.

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