A questo proposito, ho notato che tu usi spesso provare (e realizzare) prima le vie con la corda dall’alto e poi da prima. Come mai questa tecnica, che molti criticano, adducendo che in tal modo devi fare le vie due volte, sprecando del tempo?

Ci sono diverse ragioni. Una è sicuramente il fatto che su una via tecnica ed aleatoria, il provare ripetutamente senza aver capito i movimenti, e magari volando ogni volta, accelera l’usura dei polpastrelli e delle dita. Alla fine è meglio provare le sequenze più in tranquillità e poi dedicarsi al resto. Poi non ho la fortuna di arrampicare su queste difficoltà con ragazze dalle mie stesse caratteristiche fisiche. Ciò si traduce col fatto che devo ogni volta trovare il mio modo di passare, che la maggior parte delle volte differisce da quello dei miei compagni, almeno per alcune sequenze. Il fatto di non avere dalla mia la forza fisica, almeno non nella misura che hanno gli altri climber che scalano su questi gradi, mi obbliga generalmente a fare più movimenti e a gestire meglio i tentativi che ho a disposizione. In genere svolgo anche un grosso lavoro di ottimizzazione dei movimenti che, anche se ho realizzato la via da seconda, si rende necessario per arrivare a concatenare da capocordata vie così aleatorie. Dunque procedo a piccoli passi, una cosa per volta...



Masua, Jerzu e Urzulei: sembra siano le tue falesie predilette...cosa ti attrae maggiormente di queste pareti?

La bellezza dell’ambiente in cui arrampico è per me una cosa inportante. Poi si tratta il più delle volte di vie di più ampio respiro, lunghe, su roccia molto lavorata che mi danno la possibilità di trovare i miei movimenti. Si tratta in breve di falesie a me congeniali che mi danno la possibilità di far valere le mie attitudini…e di realizzare dei gradi che vanno ben oltre il mio livello reale.



E quale sarebbe il livello reale? Spiegati meglio.

Per me il livello reale è la capacità di muoversi su tutti i terreni su un determinato grado, a vista o al massimo in uno o due tentativi. E’ ovvio che lavorando molto le vie si può arrivare a molto di più. Se vuoi proprio sapere il mio livello reale, io non credo di andare oltre il 6c+/7a.


Su 5.13 (7c+) in Valle dell'Orco, Piemonte (Foto M. Oviglia)