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Angelo Baldino

Angelo è un ragazzo di Sassari che mi ha colpito subito per la simpatia e la sua passione per l’arrampicata. Nella sua breve carriera di arrampicatore ha provato già molte cose, dalle vie tradizionali alla falesia, dalle competizioni alla gestione di una piccola palestra, fino all’attrezzatura di vie nuove nella sua falesia preferita. E’ un ragazzo ambizioso ma nello stesso tempo con i piedi per terra…come ce ne dovrebbero essere tanti!
Angelo Baldino
Un disco?
Ub 40

Un film?
Bronx (R. Deniro)

E uno scrittore?
C. Collodi

Quando hai conosciuto la scalata?
A 16 anni (‘96)

E qual’è stata la scintilla?
A Osilo grande (SS). La prima volta mi ha portato un amico ed è stato subito un colpo di fulmine, adrenalina pura! Il paesaggio all’aperto ha senz’altro contribuito molto.

Esiste una falesia dei tuoi sogni?
Vorrei scalarne diverse. Sicuramente al momento ciò che mi attira di più è la scogliera di Biddiriscottài perchè dopo esserci stato con amici per aprire una via classica sono rimasto affascinato dall’ambiente alquanto selvaggio.

E quella invece dove vai di solito?
Ultimamente vado alla Muraglia perchè è una bella falesia e presenta tante nuove possibilità.

Un traguardo?
Sarebbe una grande soddisfazione e un grosso stimolo per me ripetere a vista le vie “Oceano mare”, “L’alchimista” e “Apriti cielo”.

Un mito dell’arrampicata?
W. Gullich e Manolo.

Che importanza ha l’amicizia in arrampicata?
E’ importante. Scalare con un amico e motivante e non c’è cosa più bella di non riuscire ad arrampicare perchè un amico ti fa ridere!

Ti senti di rischiare più che nella vita di tutti i giorni ?
Penso che l’arrampicata non sia più pericolosa di altri sport. I rischi esistono nella vita di tutti i giorni, qualsiasi cosa si faccia. E’ importante conoscere i propri limiti e conoscenze in tutto quello che si fa, che sia sport o altro.

Quanto è importante per te sentirsi fisicamente in forma?
Per raggiungere certi livelli nello sport è necessaria una buona forma fisica. Personalmente però ritengo che sia più importante una grande motivazione psicologica.

Se smettessi di scalare faresti…
Rifarei lotta libera, sport che mi ha dato buone basi ed un ottima preparazione atletica e che mi ha aiutato moltissimo nella arrampicata.

Che cosa ami di più della Sardegna?
Mi piace che ci siano posti ancora inviolati difficili da trovare e da raggiungere che probabilmente solo noi arrampicatori abbiamo modo di apprezzare. E poi sicuramente mi piace arrampicare in zone di mare, specie in estate, dove dopo una scalata puoi gustarti un bagno refrigeratore nelle nostre belle acque limpide.

E cosa detesti?
Che ci sia poca sensibilità dal punto di vista ambientale, spesso e volentieri da parte dei sardi stessi. Mi capita spesso di trovare rifiuti lasciati in falesia da alcuni climber, magari locali, quando basterebbe metterli nello zaino e portarli via.

Vorresti vivere e scalare altrove?
Si vorrei vivere in altri posti, dove magari ci sono più arrampicatori e quindi più possibilità di confrontarsi e di crescere di livello.

Secondo te gli arrampicatori sardi sono?
Poco valorizzati perchè come molte altre cose anche l’arrampicata è penalizzata dal discorso dell’isola dove le novità arrivano sempre in ritardo.

Ti piace la concezione attuale della scalata?
Mi da fastidio che si chiodino le vie aperte in stile classico, anche se per errore. E’ una mancanza di rispetto nei confronti di chi ha creato quella via. Penso che ci si debba documentare e informare prima di fare certe cose. E mi da molto fastidio trovare falesie sportive chiodate male, là dove lo spirito dell’arrampicata e quello della tranquillità e sicurezza.

E le gare?
Per me le gare sono motivo di confronto perchè ti accorgi che quando ti alleni a casa da solo o con i soliti amici sei limitato. Misurandoti invece con altri hai modo di migliorare e di imparare sempre qualcosa di nuovo. E penso che sia da sciocchi aver paura di mettersi in gioco se si à voglia di farlo. La sana competizione fa bene allo sport; bisogna sempre divertirsi però, senza aver bisogno di dimostrare niente a nessuno se non a se stessi.

Ma in fondo cos’è per te arrampicare?
E’ un modo per scaricare lo stress e rilassarsi, e qualche volta per rimediare rinvii lasciati in parete da qualche arrampicatore... ...scherzo!!!