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Archivio arrampicatori sardi

LE RIPETIZIONI E LA "STORIA"

Ci giungono in redazione le notizie di belle ripetizioni da parte dei ragazzi sardi. I migliori stanno infatti consolidando il proprio "livello" dalle parti dell'8a. Vorrei però approfittare di alcune belle ripetizioni per ricordare un po' di quello che è successo ai tempi delle prime salite in libera delle vie in questione. Una prima salita in libera è sempre una sfida che è difficile vincere, perchè bisogna combattere con l'incertezza della riuscita, una specie di impasse psicologico. Ciò non vuol certo dire che sia facile ripetere un 8a (anzi!), ma sicuramente farlo in prima libera è più difficile e stimolante, perchè nessuno prima è riuscito a passare... Con queste righe voglio quindi ricordare che la Sardegna possiede ancora tantissime vie non salite e che il livello degli arrampicatori, purtroppo più basso che in altre regioni, ha fatto sì che rimangano da liberare vie anche non eccessivamente difficili. Un invito a tutti i migliori, quindi, a cimentarsi con le prime salite e a guadagnarsi il loro pezzettino di "storia" sarda. Qualche sacrificio in aggiunta ma tanta soddisfazione in più!
A fine 2000 anche il cagliaritano Fabrizio Dessì
riesce su Obelix (8a), una via di riferimento alla Ruota del Tempo (Domusnovas).
Obelix fu chiodata da Oviglia nel 1992 e rimase un progetto per un anno e mezzo. Fu forse la via difficile più corteggiata della Sardegna e attorno ad essa si creò molta competizione. La "gara" per liberarla era tra Maurizio Oviglia, Gianluca Piras, Simone Carcangiu e Flavio Pala.Alla fine, maggio 93, la spuntò Oviglia ma poco dopo tutti i pretendenti riuscirono nella ripetizione della via. In seguito la via fu fatta a vista da Rolando Larcher (1998).

Il lombardo Domenico De Milato da tempo si è trasferito a Sassari. Domenico non è nuovo all'alto livello, avendo ripetuto alcuni 8a di Cornalba (BG). Di recente è tornato alle belle realizzazioni ripetendo Raoni (8a) e L'anno che Verrà (7c+), a Fuili, Cala Gonone. Raoni fu chiodata e liberata dal trentino Rolando Larcher nel 1989. Rolando pensava che si trattasse del primo 8b della Sardegna ma le ripetizioni successive portarono il grado a 8a. Fu Giuseppe Garippa il primo a ripetere la via, poi una lunga serie di "forestieri", tra cui la fuoriclasse tedesca Marietta Uhden. Oggi Raoni è uno dei più belli 8a dell'isola e sicuramente una via di riferimento, per questo è molto ambita! "L'anno che verrà" ha una storia simile e fu liberata da Giuseppe Garippa nel 1994. Pure questa via si è rivelata come una delle più belle della Sardegna, trattandosi di continuità pura. Forse per questo fu fatta on sight numerose volte, tra gli altri da Paul Dewilde e Aldo Rovelli.
Infine Mariano Zurru riesce anche su "Poveri di spirito" (7c+) alla Pietra Filosofale di Isili. Si tratta di una corta via tendinea con un lancio da monoditi verso una presa sfuggente. Questa via fu chiodata da Oviglia ma liberata dal suo amico piemontese Roberto Mochino in una manciata di tentativi, nel 1994. Roberto era (ed è) un grande specialista di questo genere di vie. Per lui stare su un monodito è come stare su una grossa presa! Ma queste vie, Mariano a parte, non sembrano essere molto corteggiate. Staremo a vedere se, con la moda del boulder, un giorno lo diverranno...

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Fabrizio Dessì in arrampicata
qualche anno fà...



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Roberto Mochino libera
Poveri di Spirito (1994)