Climbing Areas
METEO
SC STAFF
SardiniaPoint
Case vacanze
 
Archivio arrampicatori sardi

 

Autunno 2002: tra il 7a a vista e l’8a club…


Eh sì, un titolo un po’ strano, ma che sintetizza bene il crocevia a cui si sono trovati molti arrampicatori sardi in questo periodo. Impegnarsi nella scalata a vista e superare questo benedetto 7a on sight (qualcuno ci sta tentando col 7b) o mirare all’entrata nell’esclusivo club degli ottavogradisti? Si può dire che molti hanno preso la strada delle vie a vista, poi si sono pentiti, son tornati indietro, ed hanno puntato a realizzare l’8! Qualcuno c’è riuscito, qualcuno no, ma comunque credo che, al di là della giusta soddisfazione per il risultato, con l’8 in tasca non ci si sente poi molto più forti di prima e il rimorso per aver lasciato la vecchia strada continuerà a tormentarci per molto.
Insomma vincitori e vinti non sono poi così diversi e chi si rammarica di cader sempre all’ultima presa dovrebbe per un po’ cambiare aria e valutare bene a che punto è arrivato, senza intestardirsi a inseguire false chimere. Lo stesso dovrà fare chi, con l’8 in tasca, si accorgerà che altrove dovrà ricominciare dal 7: sarà allora necessario che torni a quel crocevia e valuti se seguire, un po’ più a lungo, quell’altra strada…


Cecilia Marchi: grande ritorno di questa longeva (41 primavere) scalatrice cagliaritana (ma
nuorese di nascita) e che dopo la nascita della seconda figlia (Elena) aveva vissuto un periodo di grande stanchezza . Cecilia torna sul suo terreno preferito, Jerzu, dove pare rinvigorirsi e realizza diversi 7a e 7a+, a volte on sight, e poi si dedica al lavorato di uno splendido 8a, After Eight, appena allungato di 6/7 m duri e aleatori. Dopo circa 5 giorni di tentativi Cecilia riesce dunque nella prima rotpuntk del suo primo 8a (ne aveva fatto un altro in Piemonte, ma fu degradato), mentre il suo compagno Maurizio Oviglia, nonostante i numerosi tentativi e le dita ormai gonfie, riesce alla fine solo a salirlo…con la corda dall’alto.
Cecilia Marchi
Cecilia Marchi


Grazia Fenu: nonostante si sappia che qualcosa bolla in pentola e fra poco si sentirà il botto, Grazia in questo periodo sembra dedicarsi a consolidare il suo livello. Così ecco la salita di Zorro (7c), di Nido di Chiurlo e di Zedda Piras (entrambe 7c+), tutte nell’ambiente naturale che Grazia predilige, e cioè la Codula Fuili. In più una spedizione fuori in Verdon, dove a Bauchet realizza flash la bellissima canna sinuosa di Rattle Snake (7b)

Angelo Lobina: ecco la prima matricola dell’8a club, un ragazzo discreto che con umiltà e dedizione è riuscito infine su Totem (8a) a Fuili e su Zedda Piras (7c+) e Tritoni (7c). Tutte vie molto “power”, evidentemente lo stile che Angelo preferisce.

Matteo Cara: grande realizzazione per questo enfant prodige specializzato in vie bloc, su cui dà prova di tenersi sempre alla grande. Di lui va ricordata la realizzazione della corta ma intensissima "Kaum traumen..." (8b) a Fuili, una via corteggiata da molti ma salita da mooolto pochi... Poi Matteo sale anche Bae e Iscoriati (8a) a Dorgali e Caffè Surreale (7c+/8a) a Isili.
Rimarchevole la prima libera di "Spassiarì" (7b+) ad Arcadio come il tempo che Matteo ha dedicato alla scoperta e alla pulizia di nuove aree boulder vicino a Nuoro, aree che per ora preferisce non pubblicizzare. .
Matteo Cara mister-8b
Matteo Cara

Andrea Mannias: altro ragazzo prodigio che sembra aver pronunciato la famosa frase “datemi una tacca e solleverò ilmondo”. In effetti quando Andrea trova una via che si adatta alle sue caratteristiche è capace di risolverla in pochi minuti. Nonostante non avesse mai salito un 8a, Andrea ne ha chiusi 3 di fila in poco più di una settimana: Codice Segreto a Jerzu, Obelix alla Ruota del tempo e Engaku Taino, quest’ultima valutata 8a/8a+. Per questo, dicono in molti, dovrebbe pagare a vita al bar!

Andrea Mannias

Angelo Manca: l’altro “angelo” nuorese liquida in pochissimi tentativi due vie superbloc, “163 scalini” e “Bae e iscoriati”, vie che valuta entrambe intorno all’8a. Poi riesce anche su “Black and Blue” e su “Totem” (8a+ e 8a). Sicuramente un ragazzo molto performante e con un ottimo stile, caratteristiche che non mancheranno di dargli ancora molte soddisfazioni!

Maurizio Oviglia: sul sottoscritto c’è poco da segnalare, continua a lamentarsi oltre ogni ragionevole misura dei figli e a non resistere ai gelati alla crema. Nei rari momenti in cui non piange e crede nelle sue possibilità eccolo realizzare le prime libere a Jerzu di “Codice Segreto” (8a), After Dark (7c+) e Un soldo per i tuoi pensieri (7b+) e la salita a vista di una decina di vie comprese tra il 7a+ e il 7b+ sparse in nord Italia, tra Piemonte e Friuli

Mauro Pisano: il gorillino cagliaritano, famoso per la sua forza efficace da vero tritaroccia e per riuscire quasi a spezzare una corda nuova con un sol volo, anche questa volta non si smentisce. Wind of Changes (7c+) a Sherwood, Barbari e bar a Canneland (7c) e la salita flash della nuova King Kongiu (7a+) e di Husky (7a+) a Isili. Si vocifera che in Grecia, a Kalymnos, abbia catturato due 7c lavorati e un 7b on sight: complimenti, sicuramente era nelle grazie degli dei!
Mauro Pisano
Mauro Pisano

Alessandro Mura: Alessandro, noto “campione del mondo”, pesca il secondo Jolly della sua vita e sale “Barbari e bar”, 7c di Canneland dopo averci quasi piantato la tendina alla base, in mezzo ai vetri di bottiglia. Gli ultimi avvistamenti lo segnalano su tutti gli 8a della zona, cercando di capire quale sia a lui il più congeniale. Alla prossima cronaca, nel frattempo gli abbiamo montato una videocam sull’imbrago per seguirne gli spostamenti! Seguitelo su www.cercoiljolly.com!
Alessandro Mura
Alessandro Mura

Mondo Vacca: Mondo, a climber from San Sperate in kampidan, lascia di stucco tutti salendo i 35 m di Magellano (7c) alla Ruota del Tempo, una via tentata da molti e riuscita da pochi…giovinastri. Anche se c’è qualcuno che propone per questo di chiudere le falesie agli anziani, Mondo se la ride alla grande, acchiappa i complimenti ripetuti di tutti, e medita un altro colpaccio!

Matteo Marini: ecco una vera promessa dell’arrampicata! Matteo si affaccia all’alto livello e non mancherà di stupirci! Per ora si accontenta di Barbari e Bar (7c) e di aver passato la maturità senza resting…

Massimo Spiga: l’uomo dalla forza esplosiva trita in pochi minuti “The end” (7c+) a Urania e tutti i presenti si guardano negli occhi e pensano “Cosa sarà capace di fare se trova il modo di isolare le dispersioni di energia???” Scherzo, Massimo, grandi complimenti e una pacca sulla spalla!

Fabrizio “Tossina” Putzu: alla ribalta il climber più fuori della Natzioni Sarda in flash su Nosferatu (7a) a Isili. Anche per lui tutti si chiedono di cosa sarà capace se diventerà "normale", ma poi si tranquilizzano pensando che "non" voglia diventarlo!
Da segnalare ancora Lucio Spettu su Vampirella (7a+), Marco Mattu su Alien
(7b+) e Vlady Selis su Canterbury (7b/7b+), Antonello Pala su Barbari e bar (7c), Alessandro Casti in prima libera su Hemingway
(7b) a Buggerru, Nicola Putzu a vista su Senerentola (7a) a Siniscola e una dura onsight di Domenico De Milato su Spassiarì (7b+) ad Arcadio.

Fabrizio Dessì e Mariano Zurru: infine i nostri capitani di lungo corso. Fabrizio, dopo una grande primavera di diete e realizzazioni, non ce la fa più e svaligia una pasticceria ed addirittura un'enoteca! Il risultato non si fa attendere e riesce a vista "solo" su "Husky" (7a+), prima di cadere nell'oblio e passare l'estate in discoteca ed in spiaggia. Ma eccolo che riappare, quando ormai i maligni si fregavano le mani pensando di essersene liberati, e ricomincia dal boulder..., tant'è che lo si segnala nelle campagne di Orani entusiasta con il materasso sulle spalle, mentre prova e riesce passaggi intorno al 6c+. Chi l'avrebbe mai detto che un falesista così verace finisse a giocare con i massi come un figlio dei fiori? Mariano, dopo la splendida prima ripetizione di Martinetta (7c+) a Sherwood, parte per le vacanze in Grecia, dove si concede addirittura un 7c al primo tentativo! Confuso per un albanese mentre cerca di vendere placchette ai greci viene caricato su un gommone, finisce in Puglia, ma riesce a convincere la Finanza che è un arrampicatore sardo scalando slegato le scogliere del Gargano (che si ripromette presto di attrezzare). Riuscito a rientrare in Sardegna con vari espedienti chioda una linea futuristica nella Grotta di San Giovanni e pensa di passare l'inverno lì, con una nutrita scorta di medicinali contro i reumatismi. Auguri e attenzione alla muffa, quando le mani cominciano a colorarsi di verde è meglio cambiare aria!

Che fanno i grandi assenti? Beh, in quanto a Marco Bussu lo si segnala tra gare di coppa Italia, boulder espostissimi a Orotelli e in stages di avvitamento prese al muretto…mentre Simone Sarti è sui libri che studia, ma di tanto in tanto, come dice lui, “gli prende la scimmia”, molla tutto e viene a boulderare, dove qualche bel blocco porta sempre a casa. Infine Giorgio Caddeo mi ha chiesto in prestito il trapano e sta meditando di fare una gran sorpresa a tutti. Non dire niente! Mi ha detto, e infatti io ho mantenuto la promessa!
Sugli altri assenti ci scusiamo, non ci sono pervenute notizie, ed evidentemente sono persino riusciti ad oscurare le telecamere che abbiamo installato nelle falesie. Alla prossima!