Gli
ultimi due mesi hanno consolidato, con
nuove rimarchevoli realizzazioni, i nuovi
talenti isolani dell'arrampicata sportiva,
espressione della nuova generazione sarda.
In particolare Marco
Bussu si è distinto con la
bella prima libera di "War" (8a+) una
via appena chiodata nella grotta di Domusnovas
e della vicina "Agnostic front" (8a),
prima ripetizione.
Gli fa eco da Cala Gonone Grazia
Fenu, che questa volta ha messo
velocemente nel sacco "Orecchio di Licaone",
7c+.
Degno di nota anche la ripetizione del
superdefinito Marco
Caboi dell'ormai classica "Totem",
un 8a di riferimento nella zona di Fuili.
Dopo il sottoscritto (in pensione) ora
imperversa un altro sardo di importazione
(detto anche "fintosardo"), il lombardo
Domenico De Milato,
che questa volta ha stritolato "Visual
Game" (8a+). Una curiosità? Domenico vive
a Sassari ma trova ben più stimolante
arrampicare a Cala Gonone, e così quando
inizia ad arrampicare ha 200 km sulla
groppa: mezzo grado in più?
Mentre si registra lo stop estivo delle
vie boulder (troppo caldo per tenersi
sul duro!) e il letargo precoce dei cagliaritani
(Fabrizio Dessì
è l'unico che resiste, ma è un po' sfigato,
ed è arrivato ad un passo dal chiudere
diversi 8, proprio ora che arrivano i
50 gradi, per cui lo "rimandiamo a settembre"),
c'è ancora da segnalare che il sottoscritto
e Simone Sarti
hanno provato il "real climbing" a Carloforte,
su vie che sfiorano il 7b e su cui si
rischia il posteriore...
Riguardo le arrampicate a vista nessuna
notizia degna di nota, pare che sia proprio
uno stile che non interessa ai sardi!
Maurizio
Oviglia