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Prima spedizione sarda a Kalymnos
I protagonisti raccontano…


La prima spedizione sarda in una piccola isola greca era composta da Mariano Zurru, Cinzia Meloni, Giovanna Falconi, Massimo Spiga, Mauro Pisano e Federica De Gioannis. La spedizione (si sa che per i sardi uscire dalla Sardegna è sempre un bel trauma e lo fanno, al massimo, per andare su un’altra isola!) ha avuto buon esito: sono state salite un numero imprecisato di vie ed i partecipanti sono tornati contenti, con gli occhi pieni di colori e la schiena abbronzata. Quest’ultimo particolare, unito ai loro racconti concitati e alle loro mani rese ruvide da giorni e giorni di arrampicata, hanno finito per incuriosire il bravo “giornalista” di Sardiniaclimb che li ha seguiti ovunque, braccandoli a sfinimento, sino a farsi rilasciare questa breve intervista. Dietro minaccia, sempre il nostro bravo giornalista, vestito per l’occasione da gabibbo) si è poi fatto consegnare anche alcune foto del viaggio che ha pubblicato integralmente, nonostante il veto di alcune partecipanti della spedizione, tanto carine quanto timide. Leggete e meditate, cari lettori, chissà se la Sardegna diventerà mai Kalymnos?

  Si dice che Kalymnos sia un po' la copia della Sardegna, perché proprio lì e non cambiare decisamente ambiente?

Ci andava l'idea di un posto veramente bello e come tu sai noi sardi abbiamo il palato fine, siamo abituati anche troppo bene, e poi la Grecia ha sempre un certo fascino soprattutto se nel viaggio includi dei posti veramente unici come le Meteore.



Qual'è stato il vostro itinerario di viaggio?

Siamo arrivati ad Atene in aereo e dopo i soliti casini con i bagagli ci siamo imbarcati dal Pireo alla volta di Kalimnos che abbiamo raggiunto dopo dodici ore di traghetto. Siamo stati la una settimana vedendo solo una parte delle trentaquattro falesie chiodate (tuttora in continuo aumento), poi abbiamo noleggiato un furgone e in cricca ci siamo diretti verso le Meteore.
Facendo campo nel bellissimo camping di Wrakos, proprio alla base di una gigantesca Meteora, ci siamo spostati alla vicina Mouzaki dove i locali stanno portando avanti un bellissimo lavoro di chiodatura e valorizzazione delle loro belle pareti.
Tre giorni prima della partenza siamo tornati ad Atene per l'immancabile visita all'Acropoli e per assistere ad una gara di boulder nei dintorni della capitale.




Qual'è la realtà dell'arrrampicata in Grecia?


Kalimnos è un'isola che ha visto arrivare chiodatori da tutta l'Europa senza avere praticamente climber locali se non il nostro amico Gerakios che quando non è affogato di lavoro si dedica qualche ora all'arrampicata. Nei dintorni di Atene ci sono delle falesie che comunque non abbiamo avuto modo di visitare, così come ho saputo che ci sono zone molto interessanti nel Peloponneso. La zona delle meteore invece è molto turisticizzata anche dal punto di vista dell'arrampicata, con la possibilità di rivolgersi ad una guida alpina del posto per essere accompagnati o "trascinati" su per una delle tante splendide vie.
Mouzaki e Pili invece sono una realtà in pieno sviluppo sia come falesie che come numero di praticanti, dove alcuni ragazzi pieni di entusiasmo stanno portando avanti un bellissimo lavoro di valorizzazione del territorio.




Avete incontrato altri climber? Fatto amicizia?

Per gustarti la Grecia devi scappare via da Atene al più presto, altrimenti corri il rischio di farti un'idea sbagliata della gente greca. A Kalimnos abbiamo conosciuto alcuni climber atenesi e tanti provenienti dai posti più svariati (compresa l'Italia). In particolare però abbiamo fatto conoscenza con dei climbers, dei quali accennavo sopra, ed stato subito amicizia. Noi sardi siamo conosciuti per essere molto ospitali, ma loro non sono stati da meno anzi, siamo stati in loro compagnia ogni giorno, cena compresa, scalando sulle vie più belle da loro aperte e comunicando più a gesti che non a parole, visto il nostro pessimo inglese (potete capire se chi si arrangiava di più era Mauro immaginatevi gli altri!!?) e ridendo di gusto per le castronerie che venivano fuori. Penso che avremo per sempre il ricordo di Pasquale, Tassos, Lazaros e tutti gli altri amici che hanno contribuito a questa splendida vacanza......e teneteli presente anche voi se avete intenzione di andare da quelle parti vi daranno sicuramente tutte le informazioni delle quali avrete bisogno, la gentilezza poi è gratis.




Come sono organizzati sull'isola per ricevere gli arrampicatori? Secondo voi in Sardegna c'è qualcosa di simile ed abbiamo qualcosa da imparare (anche) dai greci?

Rispondo contemporaneamente alle due domande dicendoti che come succede anche in falesia che talvolta si impara anche dagli ultimi arrivati anche in fatto di organizzazione e di ricezione sicuramente il loro è un modello da imitare, nonostante abbiano conosciuto l'arrampicata solo quattro anni fa. Stefanos Gerakios che hai avuto modo di conoscere via E-MAIL è sicuramente un imprenditore con i fiocchi, infatti da quando prendi contatto con lui tutto ciò che ti occorre passa attraverso lui ed è facile da ottenere. Dal trasporto con "mezzo di fortuna" da e per il porto all'appartamento con tanto di insegna -climbing house- alle indicazioni sui siti d'arrampicata, ai motorini che lui stesso affitta, il tutto condito con un po' di piscina, torte quotidiane e cene gentilmente offerte dalla famiglia. Se poi ti occorre qualche indicazione in più c'è il municipio dell'arrampicata aperto tutte le mattine dal quale avere ma anche dare informazioni su tutto ciò che riguarda l'arrampicata. Per facilitare l'identificazione e l'accesso ai settori di arrampicata lungo la strada sono state realizzate delle colonnette bianche con la targa indicante il nome del settore e il colore dei bolli da seguire per il raggiungimento della parete. Avvisandoli per tempo puoi avere il materiale per chiodare nuove vie (gratis) e in prestito il trapano. Sia ben chiaro che questo non significa che puoi fare quello che vuoi perché sono ben attenti a gestire il loro patrimonio così da evitare eccessivi danni alle belle grotte e impedendo il sovraffollamento delle vie nei vari settori.
Che dire, hanno capito cosa gli è capitato tra le mani.




Come è stato il morale tra di voi, compagni di viaggio?

Si usa dire che in fatto di compagnia una persona è poco e due sono troppe, ma in questo caso tutto è filato liscio e ci siamo goduti una vacanza di allegria e bei posti. A dire il vero qualche problemino c'è stato: sfamare due mangiatori come Mauro e Massimo che solo la mussacca è riuscita a schienarli (una pietanza tipica della Grecia ma non so se si scrive così), oltre che girare in motorino con Mauro senza finire per qualche incidente, cosa successa già dal primo giorno per fortuna senza conseguenze e senza alcun problema da parte del nostro amico Stefanos.




Realizzazioni? Gradi? Bellezza delle falesie? Attrezzatura? Imprevisti?

Nella prima settimana abbiamo macinato un vagone di vie dal V al 6c, ogni giorno finchè il sole cominciava ad arrostirci la schiena perchè la bellezza della roccia e di tantissime linee era travolgente, sia su roccia grigia che rossa ed a canne.
Ogni tanto qualcosa di più duro, sul 7a e 7a+ a vista ed un bellissimo 7b sempre a vista per Mauretto ed alcune realizzazioni in pochi giri sul 7c. La gradazione delle vie è a volte un po' differente da un settore all'altro vista la varietà di chiodatori, ma visto il continuo lavoro di aggiornamento svolto dal municipio per l'arrampicata il problema si sta man mano risolvendo.
Per contro la chiodatura è ottima e quasi ovunque inox.
L'isola riserva possibilità di scalata per tutti i climbers dal principiante al professionista, anzi proprio per questi ultimi ci sono un'infinità di linee ancora da aprire su pareti da capogiro.




Raccontate tutto quello che vi viene in mente!

Per quanto riguarda il clima le temperature sono un po più alte che in Sardegna ma bisogna tenere presente che soffia sempre una brezza fresca e all'ombra è servita spesso la felpa. Quasi tutti i settori hanno la stessa esposizione e si scala bene dalle prime ore del mattino alle tre-quattro del pomeriggio. Noi per fortuna come sveglia avevamo quel rompiballe di Massimo, il primo in assoluto ad urlare la mattina. Dimenticavo, a chi piacciono le vie lunghe alle Meteore ce ne sono di splendide in un'ambiente di enorme suggestione. COSA ASPETTATE AD ANDARCI?



E il prossimo anno dove andrete?

Ti piacerebbe saperlo, così ti aggreghi anche tu!!