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Marcello Mariano

Marcello vive a Sassari ed è uno dei pochi attrezzatori di vie di arrampicata sportiva di questa provincia. Al suo attivo ci sono infatti la valorizzazione di alcune nuove e belle pareti, come "La Muraglia" e la zona di Ossi. Ma Marcello, oltre ad essere un entusiasta climber, è soprattutto uno dei soci fondatori dell'associazione Sardegna Verticale, che propone servizi turistici legati all'arrampicata ed al trekking. Insomma è uno di quei pazzi spericolati che hanno scommesso sull'arrampicata come risorsa turistica e occupazionale per la Sardegna... Per ora si è a livello poco più che pioneristico, ma c'è bisogno di gente coraggiosa come Marcello, perchè solo dalla libera iniziativa può nascere qualcosa di concreto. Quindi un grosso grazie alle persone come Marcello da parte di tutti i climber dell'isola che sono convinti che lo sviluppo del turismo alternativo porti crescita e benessere per la Sardegna e per i sardi.

MARCELLO MARIANO
- C’è una colonna sonora delle tue arrampicate o un musicista che ami particolarmente?
Tante, troppi...

- Un film o un regista?
Tanti, troppi...

- E uno scrittore o un libro di arrampicata che ti ha colpito?
Non uno in particolare, leggo tantissimo, ma ho poca memoria e non ricordo mai il più bello che ho letto...

- Quando hai conosciuto la scalata?
Nel ‘93; ho iniziato a praticarla frequentemente dal ’97. Ma è solo nel 2000 che, trapano in mano, ho cominciato ad aprire vie quì e là... ...da allora non riesco più a smettere...

- E qual’è stata la scintilla?
...volevo anch’io l’orologio della Sector... ...ma poi ho capito che se non me lo compravo in orologeria...

- Esiste una falesia/montagna dei tuoi sogni?
Le più selvagge, immerse nella natura, lontano dalla folla, dal chiasso e dallo smog...

- E la tua preferita in Sardegna? Prova a spiegare il perchè...
Tutte quelle sul mare... ...amo il mare...

- E quella invece dove vai di solito?
Non una in particolare... ...giro parecchio per l’isola e dove mi trovo “provo” a scalare, magari una sola via. Mi capita di fermarmi alcuni mesi in un posto per aprire vie nuove, di tornarci a distanza di tempo per aprirne ancora, ma poi magari ci ritorno raramente.

- Sei mai andato a scalare fuori dalla Sardegna? Quale posto ti ha colpito di più?
La Spagna... ...più che altro mi sono divertito parecchio...

- Un traguardo?
...imparare ad arrampicare...

- Un mito dell’arrampicata?
Il Mago, Moffatt, gli Huber, Gullich, Miotto, i pionieri dello Yosemite e quelli della Sardegna... ...tanti, troppi...

- E in Sardegna c’è qualcuno che ti ha particolarmente ispirato e che ammiri?
...un po tutti coloro che hanno mosso i primi passi verticali sull’isola...

- Come vedi gli arrampicatori sardi?
Tosti, determinati, ostinati e parecchi piuttosto forti. Le potenzialità stanno venendo fuori negli ultimi anni, perché l’arrampicata si sta diffondendo e sta creando nuovi contatti, che sono motivo di confronto tra atleti locali e non. Il livello sta crescendo, più lentamente che in altre regioni dove ci sono più strutture, più circuiti agonistici e migliori metodi di apprendimento. Ma anche da noi, grazie sopratutto al lavoro e alla passione di alcune persone, il livello migliora.

- Che importanza ha l’amicizia in arrampicata?
L’amicizia, quella vera, è importante in tutto nella vita. Conosco parecchia gente ma ho pochi veri amici, ai quali tengo tantissimo. Certo, se vado a scalare con uno di questi metà del divertimento è assicurato. Se poi vado con un’amica...

- Per te esiste ancora “la cordata” o scali con chi capita?
...scalo con chi capita, ma una bella cordata affiatata mi piacerebbe davvero...

- Che tipo di scalata prediligi?
Mi attirano molto le placche... ...mi fanno pensare...

- Hai mai provato vie che non abbiano protezioni fisse?
Solo una volta; ho scalato un facile itinerario classico e mi sono divertito tantissimo... ...prima o poi ripeterò l’esperienza...

- Quanto è importante per te sentirsi fisicamente in forma? E se si, come tieni la forma fisica?
Non lo so... ...credo di non essere mai stato veramente in forma... ...penso sia sopratutto fondamentale stare bene di salute, fisicamente e mentalmente.

- Se smettessi di scalare faresti?
Andrei a vedere quelli che lo fanno... ...dormirei anche di più (altra mia grande passione)...

- Che cosa ami di più della Sardegna?
I grandi spazi... ...e i “veri” sardi, con le loro tradizioni, la loro cultura e genuinità.

- E cosa detesti?

I “finti” sardi, che fortunatamente sono quasi tutti confinati nella finta Costa Smeralda. Le speculazioni edilizie, a discapito dell’enorme patrimonio ambientale naturale che abbiamo, e la carenza, l’insufficienza, se non addirittura la totale inesistenza, di infrastrutture, laddove utili o indispensabili... ...poi non mi sono tanto simpatici i “cagoni”, quelli che non rispettano la natura, che siano sardi o turisti di passaggio.

- La Sardegna sta vivendo un grande boom, tra gli arrampicatori continentali. Ciò ti fa piacere o ti disturba?

...mi fa molto piacere... ...anzi, se qualcuno ha bisogno di un accompagnatore... ...a disposizione...

- Secondo te, vivere e scalare altrove, aggiungerebbe qualcosa?
...per quanto mi riguarda penso proprio di no...

- Ti piace la concezione attuale della scalata?
Non male, sempre più commerciale, ma non male... ...comunque se gli introiti sono puliti e meritati e non discriminano lo sport, anzi lo promuovono e divulgano, ben vengano...

- Se ti va, prova a dire cosa rappresenta per te il grado, nella scalata che abitualmente pratichi.
Un obbiettivo raggiunto, quindi, uno nuovo da raggiungere... ...ma senza farmene un ossessione...

- Cosa ne pensi del bouldering?

Un ottimo metodo per migliorare forza e tecnica, importanti poi in falesia o sulle lunghe vie... ...e anche un modo per far arrampicare gli amici che soffrono di vertigini...

- E le gare?
Stimolanti e divertenti, per chi ama gareggiare.

- Come vedi la Sardegna del futuro, sotto il profilo scalata?
...ancora generosa e piena di sorprese in tutti i sensi...

- Ma in fondo cos’è per te arrampicare?
E’ un buon pretesto per fuggire dallo stress quotidiano. E’ un ottimo sistema per pensare di essere ancora libero di fare ciò che voglio, di andare dove voglio, quando voglio... ...e oggigiorno essere “liberi mentalmente” non è roba da poco!...