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Ho conosciuto Davide
via e-mail e poi ci siamo incontrati
subito sui sassi di Geremeas, una
zona che lui ha contribuito in maniera
determinante a fare divenire una delle
più belle realtà del bouldering in
Sardegna. Davide è un forte boulderista,
ma soprattutto un arrampicatore completo.
Eccelle in tutti gli stili, dalla
placca (è stato capace di realizzare
Manifesto, 8a a Jerzu, in un solo
tentativo) allo strapiombo. Ma il
suo grande amore è il bouldering e
la scoperta di nuovi sassi, cosa che
nei dintorni della sua casa vacanze,
a Torre delle Stelle, è ancora possibile
fare da qui alle successive 10 reincarnazioni,
caso mai fossimo esauditi e nella
prossima vita diventassimo due lucertole.
Eh sì, perché i sassi di Torre delle
Stelle hanno sugellato la nostra amicizia
nel modo migliore, naturalmente senza
dimenticare la compagnia della sua
fidanzata Pia e dei due simpatici
cagnoni scalatori Fox e Camilla…

Dove vivi?
Vivo a Solaro, un paesino
nell’area metropolitana nord di Milano.
Direi che come posizione non è male,
visto che in 30-40 min riesco a raggiungere
le prime falesie del Lecchese e del
Comasco.
Ami la tua
terra o vorresti vivere altrove?
Adoro Milano ma se potessi mi trasferirei
in sardegna o in centro italia, dove
la qualità della vita è sicuramente
meglio che qui!
Come hai
conosciuto la Sardegna?
Da ragazzo, quando venivo
con gli amici in vacanza. Le rocce
sarde le ho scoperte solo recentemente,
circa due anni, quando ho letto su
una rivista che a Geremeas c’erano
dei blocchi da scalare…è sbocciato
l’amore.
Ci torni
spesso?
Appena posso, diciamo
da due a quattro volte l’anno.
Le rocce
sarde, hanno qualcosa di speciale?
Della sardegna, più che
le rocce, fantastiche, mi affascina
l’ambiente selvaggio e le enormi possibilità.
Ovunque ti giri ci sono rocce da scalare
e blocchi da pulire.
E se la Sardegna
non avesse il mare?
Ci torneri più spesso! Credo che però
perderebbe parte del suo fascino.
Ti piacerebbe
vivere sull’isola?
Non è detto che prima o poi non ci
venga. E’ sicuramente uno dei posti
dove mi trasferirei senza pensarci
su due volte.
Qual è il
posto che più ti ha impressionato?
La valle di Isili. Il nirvana per
un climber.
C’è una via
che da sola varrebbe un viaggio in
Sardegna?
Le rocce sarde valgono il viaggio.
Ogni via ha un suo fascino e ogni
blocco una magia particolare; non
potrei scegliere, almeno per il momento.
E una che
ti piacerebbe rifare?
Om shiva na… alla tana delle tigri.
Che viaggio!
E dove non
torneresti?
Ho esplorato ancora troppo
poco per avere delle falesie o aree
bloc dove non torneri a scalare.
Se vivessi
sull’isola cosa faresti?
Niente, verrei a scalare
con te. Speriamo che Pia trovi un
lavoro molto renumerativo.
Troppe vie
degradano o valorizzano un luogo?
Meglio una via in meno
che una in più. Non mi piacciono le
falesie dove ti dicono le prese che
“valgono” e quelle che sono dell’altra
via.
Ti sembra
che sulle rocce sarde ci sia posto
per tutti?
Direi proprio di sì. Proprio
per questo spero che non vengano rovinate
da chiodatori troppo frettolosi di
raggiunger la catena, vedi scavate,
e poco propensi a misurasi con se
stessi e la roccia.
E per quanto
tempo ancora?
Per molto, moltissimo tempo.
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