Dorgali
28 aprile 2001
SARDINIA
CLIMB in Dorgali
Climbing-Sardegna:
un legame sempre più forte. Ne abbiamo avuto la conferma sabato
28 aprile a Dorgali, dove si è svolto un grande meeting organizzato
da SardiniaClimb.com, in collaborazione con Nuovi Equilibri, Zente
e con il patrocinio del Comune di Dorgali.
Dorgali,
Cala Gonone, il Golfo di Orosei, luoghi simbolo del free climbing
nel mondo. Pareti di splendida roccia calcarea, a strapiombo sull'azzurro
profondo e trasparente del mare del Golfo di Orosei. Questo è il
fronte marino del Supramonte, una delle zone più selvagge del Mediterraneo,
una vasta area calcarea dove gli aridi paesaggi di pietra si alternano
al verde scuro delle foreste primigenie di leccio. È un vero paradiso
per i climbers: qui puoi arrampicare tutto l'anno su vie per tutti
i gusti, in scenari unici di incomparabile bellezza.
Arriviamo
a Dorgali intorno alle 9 del mattino, la falesia spunta da una bella
pineta e incombe sul paese che sta tutto ai suoi piedi. È una parete
di calcare grigio e giallo molto lavorato, davvero invitante. C'è
già un certo movimento, arrivano i primi climbers e provano qualche
tiro facile così per scaldarsi.
Sono
le 11, ormai sono in molti in parete e ancora di più sono quelli
che guardano. Arrivano le star: Maurizio Oviglia, padre del free
climbing in Sardegna, Martina Cufar, slovena, una delle migliori
climbers europee, e il grande Manolo, un vero e proprio simbolo
del free climbing nel mondo.
Intorno
alle 11 parte la gara, ma come sempre accade quando ci sono i climbers
di mezzo, la competizione interessa poco. L'importante è stare insieme,
a contatto con la natura, sentire il respiro della roccia, osservarla,
toccarla, assecondarla.
L'atmosfera
è rilassata, piacevole e divertente. Sembra che i migliori non facciano
nessuno sforzo a stare lì, appiccicati alla falesia a 150 m di altezza.
I primi
tiri di Manolo, Cufar e Oviglia, e subito si forma una piccola folla
di spettatori: sono i più bravi e si vede.
Manolo
incanta per il suo stile elegantissimo e inconfondibile: trova figure
impossibili, funzionali all'ascesa e le esegue con una classe che
non riusciamo a individuare negli altri. E dire che non arrampicava
da diversi mesi !!
Quando
vedi i "grandi" che salgono, ti sembra che la montagna li tenga
attaccati a sé, sembra che la gravità abbia cambiato direzione e
agisca in orizzontale.
Sono
le 16 e il sole ormai è padrone della falesia: fa caldo. La gara
volge al termine e i climbers di Nuovi Equilibri ti invitano ad
arrampicare. Sono in molti a provare e anche noi non resistiamo
e proviamo.
Intorno
alle 18 la gara ha termine. Scatta il "rompete le righe".
Alle
20 siamo di nuovo tutti insieme in una sala del Comune per assistere
alla bellissima proiezione delle diapositive di Maurizio Oviglia:
il suo amore per la Sardegna e per le sue rocce è palpabile e alcuni
momenti sono piuttosto emozionanti.
È l'ora
della premiazione: vince Enzo Lecis, uno dei più forti climbers
isolani, al secondo posto Mauro Pisano, al terzo Riccardo Combet.
Fra le donne primo premio a Rosy Pau.
Ci
rifocilliamo in piazza con alcuni generosi piatti di squisito pane
frattau - una specialità locale - annaffiati dall'ottimo vino cannonau
di Dorgali.
Dopo
Jerzu Endurance Climb 2000, Sardinia Climb in Dorgali: un altro
passo verso il paradiso del free climbing.
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