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Il seguente elenco
riporta le vie (generalmente monotiri)
che hanno segnato una tappa importante
nella scalata sportiva in Sardegna
nelle rispettive regioni dell’isola.
A fiancotrovate il nome del primo
salitore in libera e qualche nota.
Magico Alvermann
5b (Cala Fighera, Cagliari),
Mondo Liggi 1982
La prima via di arrampicata
sportiva dell’isola, attrezzata con
qualche chiodo, uno dei primi VI gradi
dell’isola.
Anfetamine, 5c
(Cala Fighera, Cagliari),
Mondo Liggi 1983
La prima via chiodata dall’alto
e attrezzata a spit, i primi passi
oltre” il muro” del VI grado.
Pretta Sanna Corda
(Maccione), Francesco Palimodde
1984
Una delle prime vie
difficili di Monte Maccione, ad opera
di un precursore dell’arrampicata
in Sardegna.
La farfalla impressionista, 6b
(Cala Fighera, Cagliari), Maurizio
Oviglia 1984
Chiodata da Mondo Liggi e liberata
da Maurizio Oviglia,è questa una delle
prime vie strapiombanti della Sardegna
Sale la nebbia, 6c+ (Cala Gonone),
Martin Scheel 1984
Ben in anticipo sui tempi Martin
risolve un muro molto tecnico con
pochissimi spit, comeera nello stile
dell’epoca (oggi richiodata)
Erba cipollina, 6a (Punta Pilocca),
Maurizio Oviglia 1984
La prima via chiodata a spit dal
basso, solo tre spit per 25 m tecnici
che oggi non si sono banalizzati come
tante altre vie…
Supergulp, 6a (Masua), Maurizio
Oviglia 1985
Due tiri bellissimi che originariamente
presentavano un solo spit e facevano
molta paura. Oggi è una delle vie
con la roccia più incredibile che
si possa trovare…
Danze Lunari, 6a+ (Punta Pilocca),
Maurizio Oviglia 1985
Un tiro” lunar”e e tecnicissimo,
a quasi 20 dalla sua apertura è ancora
uno spauracchio per tanti arrampicatori.
Originariamente chiodata con solo
4 spit, questa placca di 20 m rimase
per più di 10 anni ripetuta assai
di rado.
Demian, 6b (Masua), Maurizio
Oviglia 1985
Salita in parte dal basso e in
parte dall’alto, questo muro verticalissimo
era una delle vie più difficili del
sud Sardegna
Deutch wall, 6c (La Poltrona,
Cala Gonone), Heinz Mariacher 1985
Il terzo tiro di questa via divenne
un vero mito, sia per la sua chiodatura
distanziata che per la sua tecnicità.
Per molti anni solo pochi arrampicatori
vi ci si avventurarono.
Sunny Boy, 7a/b (Cala Gonone),
Heinz Mariacher 1985
Un corto muro con passaggi di dita,
questo è il biglietto da visita che
Mariacher lasciò a Cala Gonone, con
difficoltà allora ancora sconosciute
in Sardegna
Grigi vuoti di Indifferenza, 6c
(Punta Pilocca), Oviglia/Mochino 1985
Una placca verdoniana, di roccia
perfetta, per diversi anni irripetuta
e oggi rimasta chiodata lunga, per
rispettare il carattere di questa
bellissima via.
La spalliera, 7a (Cala Gonone),
Heinz Mariacher 1985
Un tetto incredibile attrezzato
solo su cordini e dal basso (!!!),
un’altra via mitica firmata da Heinz!
Opera, 7a+ (Maccione), Francesco
Fele 1986
Corta via con intenso boulder su
buchetti che richiese molti tentativi
da parte di Francesco. Probabilmente
la prima via di settimo grado salita
da un sardo!
Caligola, 7a (Ruota del Tempo),
Maurizio Oviglia 1987
La prima via della Ruota del Tempo,
una via violenta che ha mantenuto
negli anni la sua difficoltà.
Stirami il frac Amelia, 7a (Cala
Gonone), Francesco Fele 1987
Una via di placca assai difficile
e sul bel mare di Cala Fuili, forse
una delle prime vie in assoluto di
Cala Fuili. Per lunghi anni è stata
dimenticata ma oggi, grazie alla richiodatura,
dà la possibilità a tutti di confrontarsi
con questo storico 7a.
Luna di Miele, 8a (Cala Gonone),
Bruno Pederiva 1987
Un exploit da parte di Bruno su
una linea meravigliosa, purtroppo
quasi interamente scavata. Il primo
8 della Sardegna!
Off Limits, 7b (Cala Fighera,
Cagliari), Maurizio Oviglia 1988
Corto boulder di 5 metri, è questa
la prima via difficile del sud. Richiese
mesi di tentativi per essere risolta.
Pole Position, 7c (Maccione),
Francesco Fele/Giuseppe Garippa 1988
Dopo “Opera” fu questa via il massimo
raggiunto sulla paretina di Monte
Maccione.
Culture Club, 7c/7c+ (Punta
Pilocca, Iglesias), Maurizio Oviglia
1988
Nel “tempio” di Punta Pilocca,
Maurizio ci mise 17 giorni di tentativi
per venire a capo di questo monotiro.
Originariamente gradato 7b+ oggi si
è meritato un più realistico 7c/7c+,
a detta dei (rari) ripetitori.
La lampada di Aladino, 7c+ (Cala
Gonone), Bruno Pederiva 1989
La ricerca di pareti strapiombanti
nella zona di Cala Gonone da parte
di Bruno Pederiva si concluse con
la salita di questa splendida via
di continuità, sicuramente una delle
prime in questo stile dell’isola.
Raoni, 8a (Cala Gonone), Rolando
Larcher 1989
Rolando salì questa splendida linea
e la gradò 8b, il primo della Sardegna.
Successivamente fu svalutato ad 8a,
ma rimane immutata l’importanza e
il fascino di questa via storica.
Here come the flood, 7c (Alghero),
Thomas Fickert 1990
Un tetto di 15 m di cui si innamorò
il tedesco Thomas, una via divenuta
famosa per la sua spettacolarità e
per le foto che furono pubblicate
sulla rivista Rotpuntkt, immagini
che fecero conoscere la Sardegna ai
tedeschi.
Goblin, 7c+ (Ruota del Tempo,
Domusnovas), Maurizio Oviglia 1990
Il primo 8a del sud, successivamente
svalutato da Maurizio stesso di mezzo
punto, era una via con un passaggio
strano su tetti spioventi nella difficile
falesia della Ruota del Tempo.
Manifesto, 8a (Jerzu), Maurizio
Oviglia 1991
Il primo 8a “certificato”, dopo
Luna di Miele e Raoni, arrivò a Jerzu
con un muro di dita che ancora oggi
è un punto di riferimento.
163 scalini, 8a (Cala Gonone),
Cristian Core 1991
Questa corta via boulder, salita
da un giovane emergente, allora semisconosciuto,
eguagliò Raoni in difficoltà, ma non
certo in bellezza!
Master Mind, 8a+ (Ruota del
tempo), Maurizio Oviglia 1992
La continuazione di “Goblin” richiese
a Maurizio 10 gg di tentativi ed è
a tutt’oggi una via temuta ed irripetuta
nella sua versione originale, con
un’arrampicata strana e poco attuale.
Wonderland, 8a (Isili), Ferruccio
Svaluto Moreolo 1992
La prima via di 8 di Isili è a
tutt’oggi un monotiro molto ambito
e famoso, probabilmente l’8 più ripetuto
della Sardegna.
Obelix, 8a (Ruota del tempo),
Maurizio Oviglia 1993
Una via di referenza per la cui
prima libera si scatenò un po’ di
sana competizione tra gli arrampicatori
sardi. Tutt’ora rappresenta una delle
vie più ambite del sud Sardegna.
Il principe plus, 8a+ (Ruota
del Tempo, Domusnovas), Maurizio Oviglia
1993
Altra tappa nella difficoltà raggiunta
nel sud Sardegna, sempre ad opera
di Maurizio Oviglia, è una via con
pochissime ripetizioni e per questo
un poco mitizzata.
Work in progress, 8a+ (Isili),
Arthur Kubista 1995
Originariamente 8b, questo boulder
su buchetti si lasciò piegare da un
piccolo austriaco in visita che avrebbe
fatto, negli anni seguenti, grandi
cose sulle rocce dell’isola.
Shangai Pizzas, 8a+ (Isili),
Jean-luc Jeunet 1996
Olivier Furbet e Jean Luc Jeunet,
forti francesi in visita, lasciarono
questo splendido regalo. Una linea
naturale bellissima e oggi giustamente
molto ambita.
Sarà Femmina, 8a+/8b (Maccione),
Giuseppe Garippa 1997
Forse il primo 8b salito da un
sardo…
Raga, 8b/c (Isili), Arthur
Kubista 1998
La via più dura di Isili (e per
qualche anno della Sardegna), ancora
irripetuta, si svolge su uno strapiombo
da capogiro di supercontinuità.
Il tiranno dei mondi, 8b (Tana
delle Tigri, Domusnovas), Arthur Kubista
2000
Una bellissima linea che sancì
il raggiungimento sicuro di questa
difficoltà sulle rocce del sud, ancora
ad opera di Arthur Kubista.
Anime salve, 8b+ (Fuili), Giuseppe
Garippa 2001
Il top della difficoltà sulle rocce
di Cala Gonone fu raggiunto dal local
Giuseppe Garippa, che spese parecchio
tempo dietro questo strapiombo bricolato,
alla ricerca della via più difficile.
In questa corsa nuovamente Giuseppe
giunse primo tra i sardi.
Una più del diavolo, 8c (Quirra),
Arthur Kubista 2002
Una linea naturale bellissima,
originariamente valutata 8c+ e svalutata
da due spagnoli (Andrada e Pons).
Ad un anno dalla sua nascita è già
una via mitica,sicuramente tra le
linee estreme più belle d’Italia.
After Eight, 8a (Jerzu), Cecilia
Marchi 2002
Una delle prime placche dure di
Jerzu è stata allungata nel 2002 di
7 metri duri e aleatori sino alla
sua sosta naturale. Liberata da un’arrampicatrice
sarda, si avvia a diventare una delle
vie mitiche in placca d’Italia, sicuramente
l’unica tra queste liberata da una
donna…
Le dita di Dio, 8b (Jerzu),
Cristiano Virgilio 2002
Il primo 8b di Jerzu, dopo che
per un po’ la ricerca della difficoltà
si era qui fermata, arriva ad opera
di un fiorentino dalle dita di ferro…
A
seguire…..datevi da fare!!!!
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