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Le FAQ tematiche di Sardiniaclimb

METEO CLIMB

1) Quali sono i periodi migliori per scalare in Sardegna?
I migliori periodi sono indubbiamente le mezze stagioni, la primavera e l'autunno, ma è possibile arrampicare anche l'estate e l'inverno, facendo attenzione al vento e alle temperature.

2) In inverno piove spesso?
La Sardegna è una delle regioni meno piovose d'Italia. Le piogge sono concentrate in brevi periodi ed è difficile che abbiano lunga durata. Anche nell'arco di una giornata piovosa solitamente ci sono delle pause che, con un po' di esperienza, possono essere utilizzate per fare qualcosa. Sono da evitare, quando possibile, i periodi in cui si instaura un bassa pressione sulla Sardegna o appena a sud dell'isola (situazione che qualche volta si verifica d'inverno).

3) In estate è possibile scalare o fa troppo caldo?
I mesi da giugno a settembre sono i più caldi ma non è possibile generalizzare dicendo quale siano i giorni più caldi dell'estate. Nell'arco dell'estate possono esserci infatti ottimi periodi per arrampicare (all'ombra) come altri in cui è meglio stare in spiaggia. Possiamo dire che dipende molto dall'umidità dell'aria. In conclusione all'ombra è sempre possibile scalare, ma per chi cerca la migliore aderenza per realizzare progetti difficili, è meglio scegliere altri periodi. A meno di situazioni eccezionali, come per esempio forte maestrale (vento da nord-ovest).

4) Quali sono le zone meno calde in estate?
Senza dubbio quelle che si trovano in quota e non a livello del mare. La zona di Jerzu/Ulassai, per esempio, si trova dai 700 ai 900 m di quota e quindi di prima mattina o in tardo pomeriggio è la più fresca. In Supramonte le falesie di Genna Croce (950 m) e di Serra Oseli (800 m) sono le più fresche nel pomeriggio.
A sud dell'isola la falesia di Punta Pilocca (700 m) di pomeriggio.


5) E' vero che il vento è una cosa fondamentale?
In Sardegna conoscere il vento che sta soffiando o come varierà nelle prossime ore è una cosa fondamentale per l'arrampicata, perchè da esso dipende l'aderenza. Qualcuno potrebbe anche sorridere, ma con vento da sud la roccia diventa a volte molto scivolosa ed impraticabile. Al contrario incontrare il maestrale in inverno su una parete esposta è un'esperienza che non si dimentica facilmente.

6) Quando si trova la migliore aderenza?
La migliore aderenza si trova col maestrale. In inverno anche col grecale e la tramontana e al sole. Questi sono però venti piuttosto rari in Sardegna mentre le correnti di maestrale sono piuttosto ricorrenti. Il maestrale di solito soffia da uno a tre giorni consecutivi e può essere molto violento. E' un vento freddo ma, anche in inverno, raramente la temperatura scende al di sotto dei 10 gradi, in presenza di maestrale. In estate rappresenta un vero toccasano, perchè secca la roccia e permette di arrampicare perfettamente.

7) Ci sono delle zone da evitare assolutamente con lo scirocco?
In generale tutte le zone sul mare e di roccia gialla. Quando soffia lo scirocco o il libeccio, l'aria è satura di umidità. La roccia rossa assume un color marrone scuro e gli appigli possono diventare scivolosi e l'arrampicata sgradevole. L'unica soluzione per "sentire" meno l'effetto di questi venti è arrampicare su roccia grigia. Una buona alternativa è la parete di Rocca Doria che essendo al nord, risente meno dell'effetto umidità di questi venti che, traversando l'isola, perdono parte della loro umidità.

8) E con il maestrale?
Arrampicare con il maestrale è controindicato in inverno sulle pareti esposte a settentrione ed in particolare sulle vie lunghe come quelle della Punta Giradili, dell'Aguglia, della Punta Cusidore o di Gutturu Pala. Quando il maestrale è particolarmente violento, anche sulle pareti riparate possono crearsi dei mulinelli e rendere fastidiosa la scalata.

9) Quali sono le condizioni ideali per scalare sul mare?
La scalata sul mare è sconsigliata vivamente in presenza di venti da sud. In generale le migliori condizioni si trovano in presenza di maestrale o con calma anticiclonica e bassa umidità. In presenza di maestrale, sulle scogliere esposte (Masua, Capo Caccia), fare attenzione alle onde che possono essere pericolose e bagnare la roccia.

10) Ci sono falesie praticabili con la pioggia?

In generale tutte le grotte dove si pratica la scalata sono frequentabili con la pioggia, ma occorre vedere l'umidità dell'aria per sapere se sono praticabili. C'è dunque pioggia e pioggia... cioè può piovere tantissimo ma paradossalmente all'interno delle grotte la roccia rimanere asciutta... come può piovere poco ma rendere la roccia impraticabile. Fare quindi attenzione al vento. Comunque le falesie dove si può arrampicare con la pioggia sono. Chinatown Rifondazione, Canneland, Bronx, Tana delle Tigri e Ruota del Tempo a Domusnovas. Corvo Spaziale, Corvo Solitario e Urania a Isili. Quirra e Lecorci Ulassai in Ogliastra. Millennium e qualche via in Codula Fuili a cala Gonone. Rocca Doria.
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