La
Scelta /P.ta Balbacanu, parete SW
[S.Pantaleo (SS) ], VII-
Prima salita di M. Marrosu, A.
Baldino, A. Molinu e P. Cassese il 3-11-00
Sviluppo: 210m
Materiali: friends, nuts, cordini
Accesso: arrivati da S.Pantaleo
si raggiunge lo stazzo Manzoni. Da lì
si segue il sentiero che si dirige verso
P.ta Cugnana portandosi in linea con la
parete SW . Si raggiunge per macchia la
base della parete (la parte più
bassa della guglia): una placca liscia
sulla quale si appoggia una grotta si
perfetta forma semicircolare. Si costeggia
la grotta sul margine sinistro e tramite
una frattura appoggiata si raggiunge il
margine destro della cengia orizzontale
alberata entrando nel canale affianco.
Dal primo albero risale la placca liscia
con strisciata rossa e prosegue più
in alto passando affianco a destra del
caratteristico naso/spuntone della guglia
e supera più in alto una serie
di grandi tetti a lama appoggiati tra
loro.
Descrizione:
Si passa a sinistra della grotta e si
risale una frattura obliqua raggiungendo
il margine destro della rampa alberata
della parete W-SW (primo tiro della via
'Grande opposizione', 50m, II/III). Proseguire
dritti per canale per 15m sino a un albero
(cordino), S1; si sale tra spuntoni per
pochi metri raggiungendo una placca delimitata
da una strisciata rossa sul suo margine
sinistro e una fessura su quello destro.
Salire per qualche metro la fessura destra,
V+, per poi abbandonarla e raggiungere
a sinistra in aderenza (VI+) una fessura
che nasce e muore nella placca. Salirla
completamente per traversare a ds raggiungendo
di nuovo la fessura destra. Risalire questa
e quando diventa strapiombante lasciarla
traversando a sinistra (VI) per raggiungere
una frattura obliqua nel margine della
placca. Più facilmente sino a una nicchia
sotto fessura rossa strapiombante 40m,
S2 su spuntone, VI+; si traversa a sn
per pochi metri per poi continuare dritti
dentro un camino che permette di aggirare
la fessura strapiombante. Si risale e
alla sua fine si gira a destra arrivando
sotto il continuo superiore della fessura
rossa 30m, S3, V; continuare nella fessura
rossa da comoda cengia (quattro metri
di VII aperto con resting) e si prosegue
con difficoltà di IV+, passando a destra
del caratteristico naso/spuntone di Balbacanu
e raggiungendo una grande grotta chiusa
in alto da grandi tetti a lama, dove si
fa la sosta(cordino lasciato su albero),
35m, S4, VII; dalla grotta si sale su
placca esposta a sn (IV) aggirando le
difficoltà del tetto e si prosegue per
lungo camino alla fine del quale per passaggi
via via più semplici si raggiunge
la vetta, 50m, S5, IV+.
Punta
Balbacanu (Torri di San Pantaleo)
420 m, parete S, via T39°
Prima salita: Alessandro Gogna
e Marco Marrosu, il 29 agosto 2000.
Dislivello:160 m
Difficoltà: fino al VII-
Materiale: 2 serie di friend (grandi
compresi), 1 serie di nut
La
via segue l'andamento di una spaccatura
obliqua da sinistra a destra che, a due
terzi di altezza in corrispondenza di
un grosso tetto, si divide in due rami
a Y. Senza seguire nessuno dei due, si
sale direttamente il tetto e l'evidente
fessura sovrastante. Itinerario assai
vario, uno dei più belli dell'intero gruppo.
Dallo Stazzo Manzoni 185 m seguire
brevemente verso S un sentierino che s'
inoltra nella macchia verso la Punta Cugnana.
Allorché è ben visibile la parete S, salire
faticosamente nella fitta macchia fino
all'attacco, situato una decina di m a
destra della base della spaccatura e una
trentina di m più in alto del punto più
basso della parete (freccia scolpita).
Salire pochi m a sinistra ad uno spuntone,
poi diritti ad una concavità rossastra
(III+) nella quale si entra con passo
delicato (VII-), uscendone a destra per
salire una fessura (VI) fino ad un cordino
lasciato su tafone. Proseguire lungamente
(III, IV-) fino a raggiungere, un po'
a sinistra, la spaccatura di direttiva
dell'itinerario. 50 m. S1. Salire nel
camino, dapprima facile (II), poi un po'
più difficile (III, IV-), sempre in obliquo
a destra fino a due chiodi di sosta lasciati.
45 m.S2.
Uscire dalle profondità del camino verso
destra, in corrispondenza della divisione
in due rami della spaccatura; effettuare
un emozionante salto verso destra (E)
e proseguire (1 cordino lasciato) qualche
m per la deviazione di destra, proprio
sotto al tetto (III). 15 m. S3 (1 ch.
lasciato). Superare il tetto con andamento
a sinistra (A2) e uscirne alla base della
fessura. 10 m. S4 su spuntone.
Salire la fessura faticosa fino alla fine,
VI e VI+. 25 m. S5 in comoda nicchia,
alla base della parete terminale. Traversare
a sinistra 7-8 m, delicato, V e VI-, per
raggiungere un camino. Salirlo, VI, 1
ch. lasciato. Proseguire per il camino
seguente (IV+, III) fino alla fine delle
difficoltà. 35 m. S6.
Proseguire senza itinerario obbligato
alla vicina vetta, II+, 25 m. S7.
Discesa: scendere per la via normale
in direzione E con facile arrampicata,
poi con doppia da 25 m su alberello, poi
ancora in facile arrampicata fino alla
selletta tra la Punta Balbacanu e la Punta
Muvrone. Scendere nel facile canalino
settentrionale fino a guadagnare un sentierino
che verso W scende allo Stazzo Manzoni.
Territorio
Comanche, Parete Nord di P.ta Scala
M'Predada (Punta Cugnana, S. Pantaleo(SS))-
VI+ E' la via di granito più lunga della
Sardegna, difficile anche sul piano psicologico:
il camino del secondo tiro si sale sprotetti
per 20m, oltre il tetto una bella placca
liscia non regala momenti di felicità.
Nel tiro di VI+ (una fessura di 25m) sono
riuscito a mettere solo un friend nei
primi tre metri!
Sviluppo: 450 m.
Materiale: cordini e fettucce,
1 serie di nuts e friends.
Tempo percorrenza apritori: 5h
Discesa: si disarrampica dal versante
Sud e si prosegue scendendo dal canalone
Est (facile)
Accesso: arrivati a San Pantaleo
raggiungere lo Stazzo Manzoni sotto P.ta
Balbacanu. Da lì parte un sentiero che
si dirige verso P.ta Cugnana. Prendere
il sentiero. In 1h si raggiunge la base
della parete. In prossimità della parete
è ben visibile una lunga, grande, obliqua,
caratteristica sbarra di roccia a pochi
metri da terra. Il sentiero si avvicina
sino ad 8m. dal suo margine inferiore.
Un omino alla base e un tunnel indicano
la base d'attacco.
Descrizione: Salire 15m. sotto
la sbarra oltrepassandola al primo foro
passante. Presso un alberello di fico
all'interno. Si scende sopra la sbarra
per altrettanti metri sino al largo camino(S1,
30m, IV-). Risalire il camino(inassicurabile)
uscendo appena possibile a destra. Si
prosegue a sn seguendo la rampa di alberi
sino alla comoda piazzola (S2, 50m., V,
2 cordini lasciati). Seguire il canale
raggiungendo il leccio in alto uscendo
in una sella(S3, 30m., max III). Nella
sella spostarsi completamente a destra
sotto degli alberi(S4, 20m., omini). Salire
nella frattura tra gli alberi e spostarsi
sul filo destro dello spigolo. Raggiungere
su placca la cengia sovrastante e da lì
fare sosta sul grosso leccio(S5, 30m,
IV+, 1 cordino). Uscire da sotto il leccio
a destra su placca per poi entrare nella
cengia a sn e risalire le due fessure
parallele. Raggiungere il tetto rosso
fessurato dove 1 nut incastrato bene permette
di fare la S6(S6, 50m, V, 2 cordini +
1 nut). Traversare verso il mar gine sn
del tetto, dove diventa più corto, poco
prima che muoia su placca. Passarlo. Si
prosegue al di sopra su placca inassicurabile
di III+. Seguirla in diagonale verso sn
puntando verso la fessura sovrastante,
fermarsi alla sua base(S7, 40m, VI, 1
cordino). Risalire la fessura(precariamente
assicurabile) con incastro di corpo, strapiombante
nei primi metri, verticale poi(cordino
su masso incastrato). Proseguire verso
la grotta, sosta con cordino su albero(S8,
50m, VI(passo di VI+), 2 cordini). Entrare
nella grotta ed uscire da foro in alto(S9,
30m, passo di IV-) uscendo fuori dalla
parete. Si cammina per 70m portandosi
sotto la vetta vera e propria(S10, 70m).
Dalla S10 per roccette sino alla vetta(S11,
50m, II/III).