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Un gruppo di torri granitiche, alte più di 200 m, sovrastano il piccolo abitato di San Pantaleo, non distante dall'affollata Costa Smeralda. Ma a dispetto dei turisti su queste solitarie torri di granito, dalle forme fantasiose ed accattivanti, si è quasi sempre soli. L'arrampicata, che si pratica su queste fessure da più di 20 anni, è rimasta qui rigorosamente tradizionale, vale a dire senza i chiodi ad espansione. Si tratta dunque di salite che nulla hanno a che fare con l'arrampicata sportiva, percorsi in cui il ripetitore deve proteggersi mentre sale con dadi e friend, ma anche con chiodi normali. Cambia l'attrezzatura, cambia il gioco, cambia la filosofia di approccio alla scalata. Non più sport ma un qualcosa di più, una sfida per certi versi più affascinante e completa. Dopo che Ivo Mozzanica aprì le prime vie nel lontano 1977 e che Alessandro Gogna e compagni esplorarono le possibilità più logiche nei primi anni '80, le Torri rimasero a lungo poco o nulla frequentate. Di recente però un piccolo gruppo di arrampicatori sassaresi, tra cui il giovane Marco Marrosu, si è appassionato a questo genere di scalata ed ha incominciato ad aprire un gran numero di vie in Gallura e sulle scogliere di Capo Caccia, raggiungendo ottimi risultati. Sulle Torri di San Pantealeo, Marco ed i suoi amici hanno tracciato tre begli itinerari, tra cui uno è probabilmente la scalata granitica più lunga dell'isola. L'estate scorsa, in compagnia proprio di Alessandro Gogna, è nata T 39°, una bella via sul Balbacanu,
una delle torri più caratteristiche del gruppo che ricorda nel nome la T 38°, aperta 20 anni prima sulla P. Sant'Andrea. Queste sembrano le scalate più significative portate a termine dagli alpinisti sassaresi e queste sono quelle che vi proponiamo, con tanto di relazione, ricordando che si tratta di arrampicate in cui occorre saper dominare il rischio con l'esperienza, da intraprendere cioè solo se perfettamente padroni della difficoltà e della tecnica dell'auto-protezione. Per ogni altra informazione riferirsi alla guida CAI/TCI "Sardegna" o scrivere a Marco Marrosu: marcomarrosu@tiscalinet.it.


Alessandro Gogna in artificiale su T 39°
(Foto M. Marrosu)

Relazioni tecniche delle vie