1) Cresta N per P.ta Manna (535m)-
IV
Prima salita di Marco Marrosu, Angelo
Baldino e Pasquale Cassese il 17-9-00
Disl. 200m; Svil. circa 420m; Materiale:
cordini; Tempo: 3/4h
Note: difficoltà discontinue ma facile
e divertente, l'ideale per prendere confidenza
con la roccia della zona.
Descrizione: sotto la parete N, omino
sotto l'attacco: nel margine sn della
parete, sotto una rampa che obliqua a
destra. La via si mantiene sempre sulla
cresta sale la rampa e prosegue dritta.
Salito il pilastro iniziale (3/4 tiri)
si prosegue in un tratto facile con roccette
e ci si porta alla base dell'ultimo tratto
dove la roccia riprende verticalità, a
questo punto (complicandoci l'esistenza)
ci si porta a destra, oltre uno spigolo
e con una profonda spaccatura con rovi
e querce che s'affaccia nel versante Ovest
sotto di voi, e si prosegue dritti verso
la cima.
Discesa: facile, dal versante SE per entrare
nel canale Est e tornare al luogo dell'attacco.
2)
Fruscendi Impàri/ ramo sinistro, parete
N della Cresta Secondaria- VI-
Prima salita di M. Marrosu e A. Baldino
il 23-12-00
Disl.: 170m; Svil.: 250m di cui 170m di
arrampicata; Materiale: cordini, nut,
friend; Tempo: 3 h
Note: Fruscendi impàri vuol dire in sassarese
"fischiettando insieme". Noi utilizziamo
in parete un sistema di comunicazione
attraverso i fischietti e siccome eravamo
in due cordate i comandi di una si confondevano
con quelli dell'altra..insomma, un casino.
Avvicinamento: raggiunta la base della
parete N per Punta Manna si traversa il
canale che separa i due blocchi rocciosi
e si costeggia nel punto più basso la
parete
Descrizione: attaccare il pilastro della
cresta dal margine sinistro, la sua parte
più bassa, oltre un muro a secco (scritta
e omino). Salire verticalmente raggiungendo
il margine destro di una cengia obliqua.
Traversarla verso destra, arrivando dopo
due metri alla base di una bella frattura
verticale dove si costruisce la sosta,
S1, 40m, III+.
Salire la frattura (cordino) e proseguire
su una placca. Si arriva così al punto
in cui il pilastro si divide. Tra le due
diramazioni andare a sinistra e sostare
su grosso masso, S2, 50m, IV-. Proseguire
seguendo le linee più verticali tenendosi
a sinistra nei primi 25 metri e centrali
poi (cordino), raggiungendo la sommità
della diramazione, S3, 50m, III/IV. Da
qui si prosegue facilmente su una cresta
sempre più stretta e ampia visuale sull'abitato
di Giuncana per 70m sino alla base del
pilastro finale, dove si congiunge la
diramazione di destra. Salire il pilastro
frontalmente, su placca chiara. Si sale
lungo il margine sinistro della placca
(cordino) sfruttando all'inizio un piccolo
ripiano di quarzo per le punte dei piedi.
Raggiunta una frattura che obliqua a destra
la si segue portandosi centralmente. Si
continua ora al centro, su placca improteggibile
ma facile che permette di arrivare alla
vetta, S5, 40m, VI-.
Discesa: si disarrampica facilmente il
pilastro finale sino al punto in cui si
ricongiunge con la cresta di destra, si
prosegue nel versante est e con una calata
finale di 50m (probabilmente dimezzabile)
si arriva alla base.
3)
Il Dente di Caino/ ramo destro, parete
N della Cresta Secondaria- VII+
Prima salita di L. Castaldi e P. Cassese
il 23-12-00
Disl.: 170m; Svil.: 350m di cui 220m di
arrampicata; Materiale: cordini, nut,
friend; Tempo: 3/4 h
Note: il Dente di Caino è l'ultimo pilastro,
perché Caino? Vedete voi.
Avvicinamento: come per Fruscendi Impàri
Descrizione: salire il pilastro della
cresta dalla sua estremità destra, affianco
ad un camino, a destra del muro a secco,
su placca (scritta alla base). Verticalmente
sino alla S1 di "fruscendi impàri".
Superarla continuando lungo la bella frattura
(cordino) del secondo tiro dell'altra
via, S1,40m, V. Si separa da essa prendendo
la diramazione destra. Si supera uno sperone
di qualche metro con un albero sulla sommità
e ci si porta sotto il primo dente della
cresta, S2, 60m, V (aggirabile). Superare
il dente seguendo una rampa nera a sinistra
prima e una seconda a destra (cordino)
che ti permette di superare lo strapiombo.
Dritti sino alla sommità del dente, S3,
35m, IV esposto. Raggiungere di conserva
il secondo dente, S4, 20m. Superare anche
questo sulla sinistra con poche possibilità
di proteggersi però e difficoltà maggiori,
S5, 35m, VI-. Di conserva al terzo dente,
S6, 35m. Passarlo sulla destra lungo una
specie di scala a chiocciola, S7, 35m,
V-. Dalla sommità proseguire lungo cresta
e scendere sino ad un grande albero congiungendosi
alla diramazione di sinistra, proseguire
sino alla base del pilastro finale, S8,
50m. Salire la frattura/canale nera a
sinistra del pilastro (IV-, 25m) raggiungendo
una fessura esposta che obliqua a destra.
Salirla sino alla fine (cordino) con difficili
passaggi sino alla vetta, S9, 40m, VII+.
Discesa: come per Fruscendi Impàri
4) Cindy/ Placca della Parete E/NE
della Cresta Secondaria- VI
Prima salita di Pasquale Cassese, Marco
Marrosu e Angelo Baldino il 17-9-00
Disl.: 105m; Svil.: 110m; Materiale: nuts,
friends, cordini
Avvicinamento: bella via che raggiunge
la cresta secondaria del Monte e si svolge
sulla sua parete con maggior continuità,
quella E (a sn guardando dalla strada).
Partenza da un evidente diedro di 30m
situato a NE della cresta. Descrizione:
partenza da un grosso masso tra i rovi
alla base del diedro. Si sale il diedro
sostando sulla sua sommità su albero S1,
35m VI; su placca a destra dell'albero
e proseguire lungo frattura, dritti sino
ad una cengia S2, 35m IV+; dalla cengia
sempre dritti su placca e poi sempre più
facilmente sino alla sommità S3, 40m,
V.
Discesa: due calate con due corde da 50m.
Da alberello poco sotto la sommità e da
albero presso la cengia della S2.