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Era una vecchia idea di
molti, quella di andare a
vedere se alla Torre Cinzia
ci stesse qualcosa di moderno...
Ma poi nessuno si decideva
a metterci il naso, e Andrea
diveniva sempre più insistente
con le sue pressioni: "Perchè
non andiamo a rifare insieme
la via Myriam del '79?" Io,
preso da mille impegni, avevo
sempre cortesemente rifiutato
l'invito. "Mai dire mai" dice
un vecchio adagio, ed eccoci
che adagio - appunto - risaliamo
la pietraia sotto la torre,
in un torrido pomeriggio di
agosto. Che è successo? Semplicemente
mi hanno diagnosticato un'ernia
cervicale e proibito di scalare
per 2 mesi...così ho pensato
che venire qui ad arrampicare
su una via alpinistica non
era proprio scalare...nè faticoso
come aprire una via nuova!
Ma, come temevo, fatta la
vecchia via e constatata la
presenza invasiva del muschio,
l'occhio non ha potuto fare
a meno di cadere su quello
spigolo così aereo, di granito
così "aranciamente" pulito...
Me ne stavo in silenzio ed
aspettavo rassegnato al mio
destino la proposta di Andrea,
che non tardò ad arrivare:
"Senti, perchè non mi accompagni
ad aprire questo spigolo dal
basso e con gli spit? Tu non
devi fare niente, solo guardare!
Non ti affaticherai, te lo
assicuro, sarà per te come
stare in poltrona o sotto
l'ombrellone al Poetto!" Le
ultime parole famose! Seguirono
quattro o cinque andate e
ritorno, non so più, con gli
zaini e molti spit piantati,
caldo infernale e sudore a
go-go. Andrea, pur tra mille
dubbi, se la cavò egregiamente!
Era nata la sua prima via
aperta dal basso e ne era
orgoglioso... Poi, si mise
l'elemetto e l'armatura, e
aspettò rassegnato le critiche
dei ripetitori: gran brutto
mestiere attrezzare vie! M.O
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