Dove si va ad arrampicare oggi? Al porto! Al Porto? Si, al porticciolo di Santa Maria Navarrese, Baunei, proprio lì, hanno chiodato delle vie!
No, non è uno scherzo, è solo un idea che ha preso piede quando Nanni Mereu mi ha portato a vedere quella piccola paretina di eccellente calcare, oramai inglobata nel nuovo porticciolo turistico... Mancavano ancora una quindicina di vie per terminare il progetto finanziato dal Comune di Baunei e quella paretina sembrava proprio l’ideale, la classica ciliegina sulla torta! Perchè non attrezzare una falesia proprio lì, accanto al mare?
Non restavano che superare i problemi burocratici con l’amministrazione del porticciolo, che alla fine (grazie a Nanni, a cui molto dobbiamo per i recenti sviluppi dell’arrampicata a Baunei) ha visto di buon occhio la nascita di vie di arrampicata all’interno della struttura. E così, in una decina di giornate di lavoro, spesso in solitudine o coaudiuvato da Nanni e Giampaolo, sono nate tutte le vie a cui abbiamo appioppato nomi di inquietanti leggende sarde.
Ma per chi ha avuto modo di arrampicare su queste vie sa che non vi è nulla di inquietante, anzi! Ci si arriva sotto con la macchina (però, in questo caso, occorre pagare il parcheggio all’entrata del porto) o a piedi, si può usufruire di un tranquillo bar paninoteca, ci sono anche i fari per arrampicare di notte...e naturalmente i bagni più puliti dell’Ogliastra per chi...nonostante la spittatura inox ravvicinata, continuerà a farsela sotto!
Non ancora terminata, la piccola parete del porto è già stata un successo. Nelle fredde domeniche invernali è già diventata un centro di ritrovo per la piccola comunità dei climber ogliastrini. Ulassai, Villagrande, Tortolì, Baunei... si ritrovavano tutti qua per quattro tiri e... una birra e due chiacchere con le ragazze seduti ai tavolini...tutti a ripetere il motto “non esiste solo l’arrampicata! Abbasso i forzati delle falesie, quelli secchi secchi che scuotono la testa davanti al maialetto ed alla birra!”
Un’ultima doverosa raccomandazione va fatta, affinchè non nascano problemi con i gestori del porticciolo e il bellissimo giocattolo venga un giorno tolto dalle mani dei climbers. Una falesia posta in ambiente naturale esige rispetto da parte dei praticanti, ma una inserita in un contesto urbano ne pretende ancora di più, anche perchè si è pur sempre in terreno privato. Non sporcare, non compiere atti di vandalismo e non lanciare pietre smosse sulle macchine o sulle barche delle vicinanze mi sembra il minimo...ma raccomanderei anche di essere discreti e di fare costantemente attenzione alle manovre. L’amministrazione del porto non è responsabile di eventuali incidenti, come sempre arrampicate su queste vie a vostro rischio e pericolo. L’ambiente famigliare e solare non deve quindi distogliervi dal controllare sempre quello che state facendo con attenzione, soprattutto nel caso facciate provare ad arrampicare principianti e bambini.
Detto questo non mi resta che augurarvi buon divertimento!
avanti >>>