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Via "Sul filo del rasoio"



Apritori: Gianluca PIRAS e Luigi SCEMA a tiri alterni (17 maggio 1997)
Sviluppo 240 metri (VII+ Diff. obbligatoria VII+)
Materiale occorrente: serie di nut e friend, qualche fettuccia. Soste attrezzate con chiodi ad esclusione della sosta "4")
AVVICINAMENTO: dall’abitato di OLIENA proseguire sulla statale per DORGALI e lasciarla per imboccare a ds. un viottolo asfaltato (in prossimità delle indicazioni per una Chiesetta campestre) che dopo alcuni chilometri porta alla località Pedra ‘e Littu. Da Pedra ‘e Littu salire per evidente mulattiera in direzione dell’imponente ghiaione che nasce dalla sella posta alla base della parete del Mte Cusidore (segni bianco/rosso).
Arrivati in prossimità dello spigolo del Mte Cusidore proseguire ancora per circa 100 mt. fino alla base del primo sperone della parete W. (50’ circa di cammino). L’attacco risulta alla base dello sperone ai cui piedi è posto una sorta di sigaro appoggiato alla parete (qualche decina di mt. a destra della via "per forza o per amore").

DESCRIZIONE DELLA SALITA
Salire alcuni metri fino ad alberello, aggirarlo a sn e proseguire per buoni appigli, 1 ch., fino a ballatoio (V+, delicato)
quindi su placca nera a gocce e, superati due muretti (VI) raggiungere la sosta 1.(S1 50 m. 1 ch. + cordone)
Portarsi ora qualche metro a ds. indi salire fessura fino a piccola conca (1 ch.), poi per placca (VI-) fin sotto evidente tetto. Superarlo (VII+), (1 ch.) con ristabilimento su placca (1 ch.) fino a cengetta.(S2 - 30 m. 1 ch. + cordone)
Da S2 diritti su spuntone poi per fessura (VI) (qualche m. a sn. di colata nera) e placca successiva. Ancora per fessure (VI) fino a guadagnare la cresta del pilastro.(S3 - 40 m. 1 ch. + cordone)
Salire ora sul filo della bellissima cresta (III) fino a che la stessa diventa verticale, qui portarsi legg. a sn. così da arrampicare sulla sua parete sinistra e, per fessure proseguire per circa 6 metri (VI) fino a riprendere il filo di cresta. Passando ora sul lato ds. per buoni appigli (V) giungere fino ad uno spitfix. (spit della via "Per forza o per amore").(S4 - 40 m. su spit)
Salire ancora tenendosi a sn. dello spit per buoni appigli e guadagnare una cengetta. Traversare a sn. per circa 2 m. su lame (V+) salendo poi fino a seconda cengia.Traversare ora a ds. fino ad intersecare ottima lama. Salirla verso sn. (VI) fin sulla terza cengia. Vincere ora breve muretto con fessura (1ch.) (VII) poi traversare su blocchi fino a sosta 5.(S5 - 35 m. 1 ch. + cordone) Salire dalla S5 per blocchi (IV) fino a diedro. Salirlo interamente (VI) fino a grande cengia.(S6 35 m. in fessura-lama con friend). Discesa: lungo via "Supercrak" opp. sulla classica dello spigolo NW.

Via Il Drago Immortale

(In memoria di Claudio Barbier)
Sviluppo: 290 m Dislivello: 250 m Difficoltà: fino al VII+
obbligatorio VII+ La via è stata aperta tra il 1996 e il 2001 a più riprese.
Apritori: il 1°,2°,3°,5° e 8° tiro da L.SCEMA/ N.CABBOI /A. LAI - il 4°, 6° e 7° da A.PALA/G.L.PIRAS/L. SCEMA.
Attrezzatura: 1 serie di nut, una di friend (piccoli e medi) + qualche chiodo. Soste su spit)
AVVICINAMENTO : Come per la via "Sul filo del rasoio", quindi proseguire fino alla fine del ghiaione (1,15’ circa da
Perda e Littu) costeggiando la base della parete W fin sotto la verticale della vetta. L’attacco è posto dietro un grosso albero.
Attaccare in prossimità di una fessura obliqua (1 mt. a ds di un grosso leccio), salirla (1 ch.) fino ad albero (VI), passare un blocco proseguendo poi, sulla sn., per fessura obliqua (1 ch.) in direzione di piccola conca (VI) e da qui alla prima sosta.
(S1 attrezzata - 50 m.)
Portarsi fino a placca soprastante, superarla (1 passo di VI) e raggiungere una cengia posta di fronte ad una pancia gialla delimitata ai lati da fessure (cordino). Salire la fessura di ds. (VI+) fino a corto camino, superatolo trav. 2 m. a ds. fino a sosta 2. (S2 attrezzata - 40 m.)
Salire per lama (VI-) fino a che la stessa muore alla base di una lunga fessura verticale. Proseguire per la fessura (1 ch.) e, quando la stessa ha termine, traversare a sn. per appigli verticali (VII-)
fino a guadagnare la terza sosta. (S3 attrezzata - 35 m.)
Portarsi ora 1 m. a sn. (1 ch.) e salire placca (VII-) fino a fessura. Superare la stessa (1 ch.) (VII+) e vincere la seconda fessura (1 ch.) guadagnando così la cengia soprastante. Salire per un muro giallo (VI-) fino a seconda cengia. (S4 attrezzata - 35 m.)
Si è ora alla base di un lungo camino. Salire i primi metri per lame e blocchi (VI-) passarli e raggiungere fessura che è più facilmente superabile sulla sn., salendo diritti la difficoltà è di VII- (1 ch.). Continuare fino a una conca (1 ch.), vincere la fessura successiva (un passo di VII-) e proseguendo nel camino (2 ch.) giungere alla sosta successiva. (S5 attrezzata - 45 m.)
Ancora nel camino per circa 5 mt. - cordino e ch. - quindi trav. a sn. su placca per alcuni metri (VII-) fino a un chiodo. Qui è consigliabile fare sosta rinforzando con un’altra protezione il chiodo in loco. Salire ora in dirz. di fessura quindi, passando per placca fratturata, proseguire in dirz. di una piccola conca dalla quale sale una fessura.. (S7 attrezzata - 30 m.)
Salire facile fessura (IV) indi proseguire obliquando a ds (3 ch.) fino alla vetta. (S8 attrezzata - 45 m.)
DISCESA: lungo la stessa via.