| |
|
|
Ecco
tre novità di impegno differente che abbiamo tracciato in Supramonte. Ve le propongo
col solito entusiasmo con cui rendo partecipi tutti, da oramai 20 anni a questa
parte, della mia attività di apritore. Tutte e tre le vie sono completamente spittate
e aperte col nostro solito stile, cioè dal basso e senza passi d’artificiale tra
un punto e l’altro, senza utilizzo di altro materiale. Ma su ognuna di essa la
spittatura è differente, così come l’obbligatorio. Nonostante il comune denominatore
sia lo spit, oltre che la bellissima roccia grigia che caratterizza questo angolo
di Sardegna, scoprirete come la distanza tra le placchette di metallo e la difficoltà
che occorre superare tra l’una e l’altra faccia veramente la differenza e possa
cambiare completamente i connotati di una via. Quindi tre avventure completamente
diverse, nonostante le tante cose in comune. Provare per credere!
Nuvolari - Era una struttura bellissima, completamente
vergine, che aveva già affascinato più di uno scalatore! Un muro grigio è sormontato
da una serie di tafoni di roccia gialla, il tutto su una lunghezza di più di 200
m. A luglio 2003 sono alla base della parete con Andrea, voglio insegnargli
a chiodare dal basso e questa mi sembra la parete adatta. Errore di prospettiva,
quando siamo sotto ci prende lo sconforto: ciò che sembrava placca è verticale,
e ciò che sta sopra strapiomba di molto! Rimandiamo, non era nei nostri intenti
affrontare una via così. A giugno 2004 sono nuovamente alla base, questa volta
con Rolando e Simone, preparati al peggio. Ci dividiamo equamente i tiri e procediamo
sino nel cuore degli strapiombi. Sembra tutto sommato più facile del previsto!
Ma Rolly ha finito le vacanze, cosicchè mettiamo in stand by la via per un anno.
A giugno del 2005, stesso trio, risale in libera le lunghezze aperte l’anno prima.
Come sempre, ognuno si occupa di liberare e gradare ciò che ha aperto. Ma la dimenticanza
dei cliff obbliga Rolando ad aprire l’ultima lunghezza tenendosi solo con le mani
per piazzare i (pochi) spit. Un bel numero! Poi ridiscende e libera il tiro appena
aperto. Good job, un lavoro veloce e pulito! Linea
Blu - Una placca superlativa, come si fa a non notarla?
Come si fa a non metterci le mani? Questa volta sono con Eugenio ed altre due
lunghe mattinate di apertura filano lisce senza intoppi. La placca è più dura
del previsto e mi obbliga a fare gli straordinari, la roccia è della migliore
qualità, come sembrava. Eugenio è partito, e ritorno con Giorgio e libero
la via, in una caldissima giornata estiva: 30 gradi all’ombra! Ma si arrampica
su una striscia di calcare sospesa tra scure grotte passanti, l’ambiente è talmente
bello da non far rimpiangere di trovarsi a metà tra il mare e la montagna, nel
posto che tutti direbbero sbagliato. Infatti siamo le uniche presenze, mentre
il mondo si accalca nelle località turistiche dello Stivale. Tziu
Basibi - Dopo aver salito Hotel Supramonte è veramente da
malati fermarsi a cercare nuove linee! Eppure io guardo ciò che Rolando non vede...
troppo facile, troppo appoggiato! Varrà la pena mettere 70 spit su di là, più
di 250 euro di spesa quando non si possiede nemmeno uno stipendio? Certamente
no! Eppure aprire non è solo un atto di egoismo, ma può essere al contrario un
gesto di altruismo. Ho regalato questa via a Giampaolo, la sua prima via lunga,
la sua prima apertura dal basso, un suo sogno. Senza di me non avrebbe potuto
realizzarlo, almeno in questo momento. Che cosa c’è di più bello? Perchè tirarsi
indietro? A sua volta Giampaolo l’ha dedicata ad una persona speciale, per lui
molto importante. Insieme la regaliamo a tutti gli appassionati di Sardegna, di
questo posto incredibile che è il Supramonte! Maurizio
Oviglia, agosto 2005 |

Giorgio Caddeo sul secondo tiro di Linea Blu (foto Oviglia) Zoom
|

Maurizio Oviglia sul passaggio chiave di Linea Blu (foto Caddeo) Zoom
|

L’incredibile placca di Linea Blu, vista dalla sommità (foto Oviglia)
Zoom |

Simone scende in doppia da Nuvolari (foto Oviglia) Zoom
|

Simone perso nei suoi pensieri (foto Oviglia) Zoom
|

Rolando libera l’ultimo tiro di Nuvolari (foto Oviglia) Zoom
|

foto di vetta su Nuvolari (autoscatto) Zoom
| | Nuvolari
(S’Orcu, Codula di Luna) – 240m – 7a+ max – II/S3/6c+ obbl. Prima Salita:
R. Larcher, M. Oviglia e S. Sarti, 5/04 e 6/05 Accesso: al km 172 della
SS125 prendere per Codula di Luna e parcheggiare al termine della strada. Guadare
il fiume e seguire il fondo della valle per 30 minuti, sino sotto l’evidente parete.
Linea
Blu (Donneneittu, Codula di Luna) – 160m – 7a+ max – II/S2+/6c obbl. Prima
Salita: M. Oviglia e E. Pinotti, 6/05 Accesso: al km 172 della
SS125 prendere per Codula di Luna e parcheggiare al termine della strada. Ritornare
indietro cento metri e seguire un sentiero che sale da un masso (ometti). Dopo
45 minuti di ripida salita ci si porta alla base.
Tziu
Basibi (Gole di Gorroppu) – 275m – 6b+ max – II/S1+/6a obbl. Prima
Salita: M. Oviglia e G.P. Mocci, 8/05 Accesso: da Dorgali scendere
nella Valle dell’Oddoene sino al Ponte di Sa Barva, distrutto dall’alluvione.
Seguire a piedi la strada per le Gole sino alla base della via (ore 1,30). | |
|
| | | | |