Elegia
di Masua...
Masua,
sole e roccia bianca su mare
cristallino. Tempio della
scalata “plaisir”,
tranquilla, senza stress...
Potremmo continuare all’infinito
a descrivere questo piccolo
eden della costa occidentale
sarda, che si è ormai
ritagliato un angolino nei
desideri dei climbers di mezzo
mondo. Nel ri-presentarvi
il Castello dell’Iride,
la falesia simbolo di Masua,
la prima a veder la luce e
anche attualmente la più
frequentata, mi tornano in
mente i ricordi sovrapposti
in tanti anni che frequento
questo paradiso dell’arrampicata
sarda. Dopo averlo visto nascere
e cambiare, stagione dopo
stagione, è bello ora
fermarsi un attimo e fare
il punto della situazione.
Sebbene il “Castello”
sia una falesia con tutte
le difficoltà, è
senza dubbio il regno dell’arrampicata
facile, delle innumerevoli
vie di quinto e sesto grado,
tutte baciate da una roccia
meravigliosamente scolpita.
Per parlarvi di queste vie
c’è tempo, basta
scorrere queste pagine e andare
oltre queste righe... lasciatemi
però ancora un po’
di spazio per ricordarvi quanto
è importante godere
e imparare scalando sul facile...
Siamo in un particolare momento
storico in cui i principianti
iniziano ad arrampicare sulla
resina delle palestre indoor,
e vengono instradati ad una
mentalità che vede
l’arrampicata solo come
il conseguimento di una serie
di risultati, via via più
difficili. Non c’è
niente di male in una visione
agonistica della scalata,
ma questa è sicuramente
riduttiva e alla lunga anestetizza
i sensi impoverendo quello
che è il lato emozionale.
E’ importante iniziare
a scalare sulla roccia e per
la roccia: in un ambiente
come Masua si impara ad amarla,
ad accarezzarla, a sentire
il piacere del proprio corpo
che entra in sintonia con
la Natura. Anche per chi si
ritiene molto bravo, troppo
bravo per andare a Masua,
è importante tornare
ogni tanto a scalare su queste
“facili placche”.
Permette di rilassarsi, di
sentire il piacere di muoversi,
di respirare l’aria
del mare. L’arrampicata
non può essere solo
sofferenza, è piuttosto
una gioia dei sensi e noi,
che crediamo ancora profondamente
in questo, affidiamo alle
vie di Masua il compito di
tramandare agli scalatori
del futuro questa importante
eredità... (M.O.)