"Sono
nato a Villa Verde (OR) l’ 8 di ottobre del
1964. Dopo un’infanzia assai “agreste”
e di stampo quasi medioevale, mi sono ritrovato
in città senza sapere bene come sbarcare
il lunario fuori dell’orario di lavoro.
Così ho iniziato ad andare in grotta e per
circa 8 anni il tempo libero l’ho dedicato
a questo tipo di attività chiudendo l’epoca
con una spedizione speleologica nella foresta pluviale
del Messico del sud, che ha accresciuto il mio bagaglio
di esperienze (questo accadeva nel 1993).”
Così inizia a raccontarsi Luigi Scema, uno
dei meno conosciuti arrampicatori alpinisti della
nostra isola. Eppure ha aperto, e continua ad aprire,
notevoli vie nuove, soprattutto sulle pareti del
Supramonte, indubbiamente il suo terreno preferito.
E allora perché non far conoscere meglio
al pubblico di Sardiniaclimb le sue vie? Alpinisti
e arrampicatori con velleità trad, cani sciolti
bastonati o delusi dall’arrampicata in falesia,
drizzate le orecchie! Luigi vi proporrà squisiti
ossi da mordere…
Ma lasciamo che Luigi ci guidi lui stesso nel suo
mondo, raccontandoci la sua storia…
“La prima volta che ho provato ad arrampicare
è stato a Cala Fighera, alle porte di Cagliari,
con un amico. Corda statica, imbrago speleo, moschettoni
paralleli usati in speleologia e scarpe da ginnastica:
così ho salito un po’ in artificiale
e un po’ il libera la via Patrik Gambadilegno.
La seconda volta, da secondo, una via di 5c (Derzu
Uzala) a Punta Pilocca, con le scarpette super-sfondate
di Mattia. Questa via mi entusiasmò al punto
che l’arrampicata divenne la mia passione…
A
fianco Luigi su "Stella di prima luna",
Biriola, Foto
Mattia Vacca.