INTERVISTA AL REGISTA


inviato SC: Come mai ha deciso di girare un film così poco commerciale ambientato a Hollywood (Masua), la patria del divertimento e del cinema disimpegnato? Non
teme che l'ambientazione del suo film, possa...come dire...essere da taluni
fraintesa?

GC: Vede, Masua è un set ideale: mare, bella roccia e ombra nel pomeriggio, e poi come sa anche registi affermati scelsero già in passato queste pareti per le proprie sceneggiature! Credo che Porto Flavia sia una location che ripaga bene i costi di produzione anche di piccoli film pulp come il nostro: l'idea di Kill Bill era quella di percorrere un genere cinematografiko (trad+spit) già esistente altrove, ma che non era stato ancora sperimentato a Masua...

inviato SC: secondo lei, certe scene del film, potrebbero convincere qualche giovane spettatore a lasciarsi coinvolgere in qualche gioco troppo pericoloso e nonadatto ad un pubblico minorenne?

GC: Si, in effetti alcune scene stono state fatte da stuntmen professionisti, ma in fondo le difficoltà sono popolari e qualche spit messo durante il montaggio delle parti più impegnative faciliterà senz'altro gli spettatori! Poi vorrei ricordarle che tutti i possessori di tessera Warner Cad troveranno due spits luciccanti e il pop-corn in tutte le poltroncine di sosta !

inviato SC: e gli spit, possono essere letti come una tentazione commerciale, o lei gioca tra i vari
generi come un Tarantino della scalata?

GC: Certo, gli spits rendono il film accessibile a più persone, anche a quelle che non amano il "pulp". Gli spits sono dopotutto dei momenti di riflessione che spezzano l'impegno delle scene d'azione. Comunque sia, per gli amanti del cinema tradizionale il divertimento è assicurato!

inviato SC: la sua opera di esordio è stata, mi corregga se sbaglio, una pellicola digenere "fantastico" ispirata al "cartoon disneyano" dal titolo "Il Muro dei
folletti". Oggi è diventata un "cult" del cinema, ma nelle sale è stata, mi
perdoni, un discreto flop. A cosa attribuisce questo successo della critica
ma bocciatura da parte dei telespettatori?

GC: a dire il vero, nel primo anno ci furono ottimi incassi al botteghino e persino una nomination al Festival del Cus-cus di Carloforte, ma l'MDF era nato per essere una pellikola controtendenza, un remake di quei bei film anni '80 banditi oggi dai moderni multisala, e attualmente paga soprattutto l'isolamento della sua posizione.
Credo che il destino del Muro dei Folletti alla fine sia quello di rimanere nelle videoteke dei cinefili più appassionati...

inviato SC: è vero, quel che si dice, che ha reclutato l'attore Vincenzo Carcangiu
su una chat di internet?

GC: ...avevo letto il suo curriculum e decisi di scritturarlo: fortunatamente lo strappai agli studi della Metro Goldwin Pibiri in un periodo di scadenza kontrattuale. Anzi, se mi permette, colgo l'occasione per ringraziare ancora il buon Vince per la partecipazione a Kill Bill !

inviato SC: alcune voci rivelano che il suo prossimo film sarà avventuroso e
ambientato nella Barbagia dei sequestri e si avvarrà nuovamente di attori
semisconosciuti. Ci può anticipare qualcosa?

GC: mah, le idee sono tante, pensavo anche a una location in Supramonte per sperimentare un nuovo genere cinematografico: il malloreddus-western.
Avevo in mente anche la storia: un piccolo trasportatore cagliaritano va in Barbagia per un lavoretto e alla fine si trova ad affrontare le insidie del Supramonte.
Per il cast sceglierò solo esordienti o attori non professionisti, ho letto di un certo signor Fisieddu...lei lo conosce?


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