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La
Punta Cusidore si alza dalle campagne poste
tra Oliena e Dorgali con una muraglia di calcare
alta sino a 500 m. Molte altre pareti della
Sardegna presentano questa altezza e talvolta
sono anche più impressionanti, ma solo questa
riporta chi l'osserva alle montagne delle
Dolomiti. Forse per questo la Punta Cusidore
è stata sempre considerata "la montagna
dei sardi" ed è sempre stata una
meta ambita per alpinisti, ma anche per tanti
arrampicatori sportivi che volevano provare
un'emozione diversa... Trovo tutto ciò molto
bello e senz'altro merito dello spigolo NW
di questa montagna, che con il suo inconfondibile
profilo ha saputo far sognare intere generazioni
di alpinisti e arrampicatori, magari abituati
alle paretine alte 20 m e luccicanti di spit...
E' quindi logico che la via più desiderata
ed ambita sia quella aperta dai finanzieri
di Predazzo nel 1973, una linea che percorre
grosso modo lo spigolo, e che presenta addirittura
17 tiri di corda, quasi 700 m di sviluppo.
Una cavalcata quasi "alpina",
una via dove pochi sono i chiodi presenti
e dove, nonostante le non elevate difficoltà,
ci si confronterà con un'avventura di tipo
prettamente alpinistico. Andateci accompagnati
da un amico esperto, andateci con una guida
alpina ma andateci, almeno una volta nella
vita, perchè la Punta Cusidore è per i sardi
come l'Aguglia...non si può fare a meno di
averla salita! |
Lo spigolo NW della Punta Cusidore con il
profilo
della salita
(Foto Maurizio Oviglia)
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